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Articles tagged with: metaponto

Osservatorio Ambiente, Territorio »

[29 giu 2011]

Ci segnalano da Metaponto una brutta notizia. Un grosso incendio é divampato oggi a Metaponto di Bernalda, quasi certamente di origine dolosa. Parte della pineta e delle aree umide sono state incendiate e stanno distruggendo un’area di grande interesse ambientale. Sono andati in fumo – ci segnala l’Arch. Tonino Trivisani -gli   ultimi esemplari di ginepri secolari.Oltre l’erosione ed il cemento, gli incendi stanno mettendo a rischio l’integrità degli habitat della costa. Questa non é la costa Jonica che vogliamo. Proprio domenica scorsa, prima della manifestazione  grande”catena umana”contro le trivelle a terra ed in mare in Basilicata, abbiamo potuto osservare al …

Osservatorio Ambiente, Territorio »

[11 giu 2011]

Puntualmente ritorna quello che può essere definita “operazione sabbia d’oro” sulle costa Jonica Lucana. La Regione Basilicata ha avviato le attivita’ di riporto della sabbia sulle spiagge di Metaponto di Bernalda (Matera), su proposta dell’assessore alle infrastrutture, Rosa Gentile: il progetto prevede il prelievo della sabbia dal fondale, in particolare quella che si accumula nel porto degli Argonauti. ”Lavoriamo in un’ottica di prospettiva e non di emergenza – ha spiegato Gentile attraverso l’ufficio stampa della giunta regionale all’Ansa - anche grazie al fatto che gli interventi messi in campo lo scorso anno …

Osservatorio Politico, Petrolio, Rifiuti Connection, Territorio »

[27 apr 2011]

Non c’è e né ci potrà mai essere alcuna contrapposizione tra i sacrosanti diritti dei cittadini del Metapontino che hanno subito danni a seguito dell’alluvione dei primi di marzo e le sacrosanti aspirazioni dei cittadini della Val d’Agri-Sauro di toccare con mano i benefici del petrolio. In entrambi i casi, i sindacati, e nello specifico quelli di categoria dei lavoratori del comparto costruzioni, guardano alle prospettive di nuova occupazione che si apriranno con il Piano straordinario di manutenzione del territorio per prevenire le alluvioni e con il Memorandum d’Intesa Stato-Regione …

Territorio »

[3 nov 2010]

Con Deliberazione della Giunta Regionale della Basilicata n. 1667 del 8/10/2010, pubblicata sul BUR Basilicata dn. 45 del 1/11/2010, è stata adottata la variante all’utilizzo delle aree demaniali marittime e del relativo rapporto ambientale. Sullo stesso Bollettino regionale, con deliberazione della Giunta Regionale n. 1673 del 8/10/2010 è stato approvato il regolamento di organizzazione e funzionamento dell’Osservatorio Regionale della Costa (O.R.C.) ai sensi della L.R. 39/2009.

Territorio »

[6 set 2010]

A margine del convegno tenutosi a Matera in occasione della presentazione del nuovo studio commissionato dalla Regione Basilicata all’Università della Basilicata, Dipartimento Difa, ospitiamo l’intervento di Pio Abiusi che fa il punto sulle questioni oggetto di critiche mosse anche dal Comitato SOS Costa Ionica sull’assenza di considerazione sul ruolo dei porti nelle dinamiche sull’erosione costa jonica. In Basilicata  ci  sono fior di ingegneri  anche presso la locale università, avvezzi a progettare magnifici porti sul Gallitello ed infatti hanno detto la loro sulla erosione costiera  al modico costo di 260 mila Euro ( …

Territorio »

[4 set 2010]

Leggendo ed ascoltando il resoconto della presentazione dello studio del DIFA dell’Università di Basilicata relativo allo stravolgimento della spiaggia di Metaponto, si ha la conferma di vivere nel paese delle tre scimmiette. Non vedo, non sento, non parlo. C’era un po’ di speranza per la risoluzione reale del problema, poiché avevamo appreso che nella commissione era presente anche l’ing. Martino, il quale partecipando ad un convegno organizzato a Bernalda da Italia Nostra, fu molto chiaro nell’esposizione delle cause storiche dell’erosione e degli effetti che la costruzione del Porto degli Argonauti, in …

Osservatorio Ambiente, Territorio »

[16 ago 2010]

Ne dà notizia l’Ansa. Fra il fiume Bradano e Metaponto di Bernalda (Matera) ”e’ ipotizzabile” in futuro una ”preoccupante crisi regressiva della spiaggia”. Lo prevede ”Relazione generale sugli interventi di mitigazione del fenomeno di erosione dell’arco costiero del Metapontino”, realizzata dal Difa (dipartimento di Ingegneria e fisica dell’ambiente) dell’Universita’ degli Studi della Basilicata in base a un accordo di collaborazione tra l’Ateneo e la Regione. Non sembrano, tra le cause recenti, essere citati i porti turistici di Marinagri e Argonauti, oggetto di critiche da parte dei gestori dei lidi i quali …

Acqua, Territorio »

[28 lug 2010]

Con Determinazione Dirigenziale n. 597 del 16.06.2010, pubblicata sul BUR n.28 del 20 luglio 2010, l’Ufficio Difesa del Suolo di Matera della Regione Basilicata ha autorizzato lavori di somma urgenza relativi al recupero e stabilizzazione di un tratto di costa in erosione di Metaponto Lido – Bernalda (Mt), mediante l’operazione di ripascimento di sabbie a salvaguardia delle infrastrutture pubbliche esistenti sul lungo mare del Lido di Metaponto. Sempre sul Bollettino regionale l’Ufficio Ciclo delle Acque del Dipartimento Ambiente regionale, con Determinazione Dirigenziale n.781 del 25.06.2010, ha autorizzato lavori di manutezione …

Territorio »

[22 lug 2010]

I porti turistici e i pannelli solari corrodono sempre di più il paesaggio delle coste della penisola. In tutto si contano 35 luoghi in pericolo nella mappa delle emergenze: da Ischia a Capo Colonna a Crotone, dalle isole minori della Sardegna a quelle della Sicilia, dal paesaggio marino della Liguria a quello della Sicilia. Affondano, così, nel business del cemento le acque intorno a Siracusa per far posto a due progetti portuali, rischiano di scomparire gli uliveti secolari delle campagne salentine sotto i colpi degli impianti fotovoltaici, e continua a perdere …

Approfondimenti & Dossier, Osservatorio Ambiente, Territorio »

[20 giu 2010]

I recenti problemi causati dalla realizzazione dei due porti turistici di Marinagri ed Argonauti sulla velocizzazione dell’erosione costiera dello Ionio inducono ad una riflessione circa i danni causati dovuti a scelte che avranno  conseguenze per la collettività negli anni a venire, forse per decenni. Oltre al danno ambientale, non ancora riconoscibile e riconosciuto, deve aggiungersi un ingente costo economico per gravissimi “comportamenti” della pubblica amministrazione che  ieri ha autorizzato tali opere ed oggi tende a nasconderne i danni con lo scopo di  sgravare i privati dal fardello della responsabilità che accomuna pubblico e privato nell’affare. Bisognerebbe inoltre valutare, sotto il profilo …