Geogastock, i Radicali interrogano il Ministro dell’Ambiente
Interrogazione della parlamentare dei Radicali italiani, Elisabetta Zamparutti, al ministro dell’Ambiente e quello della Salute, sul progetto della Geogastock in Valbasento. “La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) – afferma Zamparutti – denuncia l’esistenza di accordi segreti tra la società Geogastock e pubblici ammin;stratori, riguardo ad uno stoccaggio di gas in Val Basento. Preoccupano le dichiarazioni rilasciate, in proposito, dall’ex sindaco di Miglionico, attuahnente consigliere regionale, Giuseppe D’Alessandro, il quale riferisce che sarebbero stati promessi 3 milioni di euro ai tre comuni coinvolti dall’affare gas, autorizzato con parere favorevole VIA dal ministero dell’Ambiente, prima ancora che la Regione abbia rilasciato tutte le autorizzazioni necessarie”.
“Sul sito della società, in merito all’affare stoccaggio del gas in Val Basento – aggiunge la Zamparutti -, si legge che esiste un budget pluriennale pari a 400 milioni di euro per un mega-stoccaggio di gas, proveniente da.l Max Caspio, da 1,4 miliardi di metri cubi, il maggiore della penisola. Il consigliere D’Alessandro, citando compensazioni ambientali per 3 milioni di euro, parla di progetto “ampiamente valutato” e trae la conclusione che “bisogna convivere con un ambiente che deve garanzie a tutti ed essere utilizzato per fini produttivi”‘. Tuttavia – continua l’interrogazione parlamentare -, omette di evidenziare che il progetto è stato oggetto di una diffida legale da parte dell’associazione Ambiente e Legalità Onlus e della, OLA, nella quale, tra numerose lacune ambientali, si fa espressamente riferimento all’assenza del Piano di Gestione dei Rifiuti previsto dal Decreto Legislativo 117/2008. Un Piano che la società avrebbe dovuto presentare contestuahnente alla Via per valutare impatti di sostanze chimiche pericolose per l’ambiente e la salute dei residenti in Val Basento, già duramente sconvolti da queste problematiche”. Inoltre la Ola e l’Associazione Ambiente e Legalità Onlus “hanno richiesto da tempo di poter accedere aile informazioni ambientali relative ai Piani di Gestione dei Rifiuti Petroliferi”. Per questo la Zamparutti chiede di sapere “se sia vero, e per quali ragioni, che il ministero dell’Ambiente abbia autorizzato l’affare stoccaggio, con parere favorevole Via, prima ancora che la Regione rilasciasse tutte le autorizzazioni necessarie; se i ministri interrogati siano a conoscenza, in base alle dichiarazioni rilasciate dal consigliere D’Alessandro, di una contrattazione segreta tra amministratori pubblici e società, e di quali ulteriori dati dispongano; se intendano procedere alle necessarie indagini al fine di tutelare la salute pubblica e l’ambiente, eventualmente imponendo immediato rimedio alle lacune presentate dal progetto; per quali ragioni le associazioni richiedenti non abbiano ancora potuto accedere ai dati relativi ai Piani di Gestione dei Rifiuti Petroliferi e se i Ministri in indirizzo intendano tutelare la pubblicità in materia di informazioni ambientali”.










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