Home » Osservatorio Politico, Petrolio, Rifiuti Connection - 24 novembre 2010

Interrogazione parlamentare sulla discarica di rifiuti tossici della Total

L’onorevole Zamparutti (Radicali) ha interrogato i Ministri dell’Ambiente e Salute, premesso che: in un servizio del Tgr Basilicata del 18 novembre 2010 emerge il sospetto che i terreni nelle vicinanze del pozzo petrolifero Tempa Rossa 2, nelle campagne di Corleto Perticara, provincia di Potenza, possano ospitare una vera e propria discarica per lo smaltimento di fanghi e detriti derivanti dalle perforazioni petrolifere; fino allo scorso giugno le campagne dell’area erano coltivate e i prodotti di queste terre finivano sulle nostre tavole.

Eppure, c’è il timore che ormai da decenni sotto questi terreni giacciano fanghi derivanti dalle perforazioni; da quest’estate i carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico hanno posto l’area sotto sequestro e il 18 novembre hanno terminato una 3 giorni di campionamenti finalizzati alle analisi; si tratta dell’agro di Corleto Perticara, 6.000 m2 a valle del pozzo Tempa Rossa 2, in località Tempa Rossa, e due ettari a monte in località Serra d’Eboli: aree agricole affittate negli anni Novanta dalla Total Mineraria Spa, nelle quali c’è il sospetto possano essere stati sversati fanghi e detriti provenienti dalle perforazioni petrolifere; nel 1992 la giunta regionale allora presieduta da Antonio Boccia autorizzò il progetto presentato dalla multinazionale per la realizzazione di una discarica: due vasche in terra, proprio in quella zona di Corleto, che avrebbero dovuto accogliere 2.000 m3 di rifiuti e che per la legislazione dell’epoca non erano soggette neppure alla procedura di Valutazione di impatto ambientale. Ente deputato al vigilare la Provincia di Potenza; è stata, pertanto, messa in funzione una discarica utilizzata durante tutti gli anni Novanta.

In seguito, i terreni su cui è sorta sono stati restituiti al legittimo proprietario senza preoccuparsi della messa in sicurezza dell’area. Di conseguenza su quei terreni si è ripreso a coltivare almeno fino all’intervento dei Noe. Al momento sono in corso indagini da parte della Procura di Potenza.  L’onorevole Zamparutti chiede di sapere: se i Ministri interrogati siano al corrente dei fatti di cui in premessa; per quali ragioni gli enti locali preposti non abbiano adottato le misure necessarie per la messa in sicurezza dell’area considerata; se e quali azioni intendano adottare al fine di tutelare la salute pubblica e l’ambiente.

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