Anche noi, come
vuole la tradizione, abbiamo scritto per Natale la nostra letterina
e cercando di essere ancora più buoni abbiamo chiesto
ai Re Magi (che nel 2007 si chiamano Sole, Terra e Acqua), per
lEpifania, doni per tutti i lucani:
Al sindaco di
Potenza un tamburo, così può comunicare senza
montare tante antenne telefoniche elettromagnetiche inquinanti
nella città.
Al sindaco di Policoro un fischietto da vigile, per regolare
tutti gli incidenti che avvengono nel centro urbano, in attesa
che prima delle case vengano costruite le strade per arrivarci.
Allassessore allAgricoltura della Regione un burattino
di legno (usato), realizzato con la segatura di tutti gli alberi
abbattuti nel Parco Nazionale del Pollino.
Al presidente De Filippo un ventilatore e un regolo calcolatore,
per aver portato tanto vento nelle nostre montagne assolate
e per poter contare gli ultimi lucani rimasti.
Allassessore al Turismo della Regione e ai tecnici che
hanno dato il Via un piatto decorato con la scritta vieni
in Basilicata, per essere riusciti a trasformare un porto
turistico alla foce dellAgri in un villaggio ricostruendo
punta Perotti sullo Jonio.
A Bubbico, Lettieri e DAndrea i sassolini dello Jonio,
per ricordare che valgono molto di più dei regali americani
di Elk River.
Allingegner Nucci della Sogin un casco e dei guanti antinfortunistici,
per fare sicurezza nel centro Sogin della Trisaia senza spendere
tanti soldi in subappalti costosi che tanto producono tranne
la sicurezza.
Al sindaco di Spinoso un libro sul Parco della Val dAgri
e una foto del ponte sullo stretto di Messina. Il ponte sul
Pertusillo unisce solo le illusioni e aiuta la gente ad andare
via.
Al sindaco di Corleto un litro di olio di colza: rende più
di Tempa Rossa e non inquina.
A tutta la Giunta Regionale un bel lupetto di peluche: è
meno pericoloso e fa meno danni del drago a sei zampe che sputa
fuoco con cui giocano.
Agli assessori allAmbiente Regionali e Provinciali un
fiasco di olio, di vino e di acqua, per distinguere gli olii
minerali, gli acidi e i fiumi di interessi che solcano la Basilicata.
Al sindaco di Viggiano un concorso di beneficenza, così
può spendere le royalites del petrolio per qualche povero
emigrante lucano senza far lavorare i giornalisti del Sole 24
Ore.
Ai sindaci di Ferrandina, Irsina e al Presidente del Parco del
Pollino le provette del piccolo chimico per distinguere le biomasse
dalla spazzatura napoletana e dalle scorie della Valbasento.
Alla Giunta Provinciale di Matera paletta, secchiello e un salvadanaio,
per bonificare le discariche di cromoesavalente sullo Jonio
e risparmiare qualche spicciolo senza aspettare in silenzio
le compensazioni nucleari.
Al sindaco di Rotondella una gomma da cancelleria e una chiave,
utile per cancellare i protocolli sul sito unico nazionale e
per aprire laccesso pubblico al mare Jonio chiuso dai
privati sotto il centro Enea della Trisaia.
Al Presidente dellAcquedotto Lucano un set di tre bottiglie
di vetro per salvare lacqua dei lucani dalle azioni
e dalle trivelle dei petrolieri .
A tutti gli altri
Lucani e ai 6.000 giovani che negli ultimi anni hanno lasciato
la Basilicata non resta che portare i nostri sinceri auguri
di Buon Anno.
MOVIMENTO NOSCORIE
TRISAIA
COMITATO PER LE SCELTE ENERGETICHE
NIM POTENZA
ALLELAMMIE
LIPU BASILICATA
FORUM AMBIENTALISTA BASILICATA,
ARCI POMARICO
ASSOCIAZIONE CULTURALE SACCO E VANZETTI POMARICO
COMITATO CONTRO I SOPRUSI ALLA SALUTE PUBBLICA NOVA SIRI
COMITATO PER IL NO ALLE ANTENNE SELVAGGE NEL LAGONEGRESE