In
seguito alle numerose segnalazioni che ci erano pervenute, e
dopo un nostro sopralluogo presso il Santuario, avevamo scritto
al sindaco di Papasidero, bellissimo borgo incastonato nella
magnificenza dei monti del Parco del Pollino e lungo le rive
del fiume Lao meta di appassionati di rafting, chiedendo di
ricevere la documentazione completa inerenti i lavori di messa
in sicurezza della rupe che sovrasta la Chiesa di Santa Maria
di Costantinopoli, i lavori per il restauro del campanile e
della chiesa medesima (relazioni tecniche, progetti, valutazione
di impatto ambientale, valutazione di impatto paesaggistico,
Soprintendenza, fotografie, ecc.). Altresì la documentazione
sulle perizie eseguite a seguito dellincendio del 2000
avvenuto sulla rupe che sovrasta la summenzionata chiesa.
A tuttoggi
il sindaco non si è degnato di fornirci unadeguata
risposta in merito alla nostra richiesta nonostante la Legge
preveda un termine di 30 giorni entro cui rispondere.
Forse il sindaco
di Papasidero ha qualcosa da nascondere? Durante il nostro
sopralluogo abbiamo rinvenuto in mezzo ai calcinacci buona
parte del pavimento originario della chiesa che era stato
abbandonato in mezzo ai calcinacci. Tali mattonelle sono state
da noi fotografate e fatte periziare con la risultante che
esse risalgono alla fine dellottocento e che, comunque,
costituiscono una memoria storica del luogo e pertanto andavano
preservate e non abbandonate. In seguito è intervenuto
anche il TPA dei Carabinieri che ha documentato labbandono
di tali mattonelle.
Fare Verde si
chiede quale procedura sia stata adottata nellaffidamento
dei lavori circa la realizzazione delle gradinate che conducono
alla Chiesa, che in origine sono in pietra locale, e per la
regimentazione delle acque meteoriche sulla roccia che sovrasta
il Santuario stesso. Roccia che è stata irrimediabilmente
deturpata da uno strato di materiale cementizio misto a resina
di colore grigio che la ricopre orribilmente impedendo la
nascita di qualunque tipo di vegetazione arborea come un tempo.
I gradini che conducono alla Chiesa sono stati distrutti durante
i lavori di restauro per permettere laccesso ai mezzi
motorizzati senza preventivamente creare delle protezioni
agli stessi. Ed anche in questo caso la Soprintendenza è
rimasta in silenzio.
Per non parlare
dei pessimi lavori di restauro della Chiesa stessa e dellannesso
campanile che sono stati dipinti con una scelta cromatica
multicolore che mal si sposa con lambiente circostante
e che in nessuna foto depoca, da noi visionate, o degli
anni 50 è riscontrabile.