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[Data di pubblicazione: 29/06/2007]
 
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  > EOLICO SELVAGGIO: LA LIPU RISPONDE ALLA LEGAMBIENTE TOSCANA
> di Notizie dai Parchi
 
     
     

Siamo a favore dell’eolico, ma solo se effettuato all’interno di una programmazione energetica nazionale e con rigorose valutazioni sull’impatto ambientale>>. La LIPU risponde al Presidente di Legambiente Toscana Piero Baronti, che in un intervento di pochi giorni fa accusava la LIPU di pregiudizio verso l’eolico.

La LIPU intende chiarire, innanzi tutto, di essere a favore dell’energia eolica in quanto energia rinnovabile e in grado di contribuire alle riduzioni di gas serra nell’atmosfera. Ma chiede più garanzie affinché non vi siano danni per la biodiversità. <<Abbiamo avuto più volte modo di ribadire – dichiara Claudio Celada, Direttore Area Conservazione Natura LIPU - come uno sviluppo dell’eolico in assenza di una seria programmazione nazionale e regionale, e non accompagnata da adeguate indagini volte a chiarire, caso per caso, gli impatti sulle specie animali e vegetali, rischi di produrre danni in termini di perdita del paesaggio e della biodiversità, in particolare verso gli uccelli migratori, come anche Legambiente, che esclude la possibilità di costruire impianti eolici in ZPS, ha peraltro evidenziato>>. Il contributo al contenimento dei gas serra responsabili del cambiamento climatico non può infatti passare attraverso la perdita della biodiversità, come può avvenire in uno sviluppo dell’eolico senza regole. Infatti, in una recente lettera inviato al Presidente del Consiglio Romano Prodi in vista del G8 in Germania, la LIPU chiedeva di considerare in modo unitario le due questioni dei cambiamenti climatici e della tutela della biodiversità, così come già stabilito dall’”Iniziativa di Postdam” sulla diversità biologica” del marzo 2007.

<<Questa esigenza – spiega Celada - è stata fatta propria dal G8, che l’ha inserita nella dichiarazione ufficiale del 7 giugno. Difendere la biodiversità è dunque tema degno alla pari di quello dei cambiamenti climatici, e da parte nostra l’attenzione è massima su entrambi i fronti>>.La LIPU esprime inoltre apprezzamento verso la posizione di Legambiente che si è dichiarata a favore dell’esclusione di SIC e ZPS dalla realizzazione di impianti eolici. Una posizione che la LIPU condivide in pieno. Ma stante l’attuale sviluppo del settore dell’energia eolico, la LIPU ribadisce la necessità di una moratoria alla realizzazione di impianti. <<L’abbiamo chiesta – spiega Celada – perché l’attuale sviluppo di impianti eolici non segue alcuna programmazione energetica, non rispetta una seria regolamentazione paesaggistica, e di fatto non è assoggettato a valutazioni di impatto ambientale, che valuti caso per caso gli impatti sulla biodiversità. Dunque – conclude Celada – la nostra richiesta di moratoria non esprime un pregiudizio dell’associazione verso l’eolico, ma un atteggiamento di prudenza>>.
 
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