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[Data di pubblicazione: 22/06/2006]
 
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  > IL SILENZIO DELLA STAMPA ITALIANA SULLE "EOLOMAFIE"
> di Italia Nostra
 
     
     

La notizia è di quelle ghiotte: il fatto, appurato dalla magistratura, che Cosa Nostra e ‘ndrangheta hanno scoperto l’affare nello sfruttamento delle energie rinnovabili come quella eolica. In Sicilia e Calabria coinvolti amministratori locali ed industrie tedesche. I casi finora accertati sono due, con amministrazioni locali e le grandi multinazionali straniere dell’ eolobusiness. Così, il piccolo comune di Vicari, 3200 anime in provincia di Palermo, ha il Consiglio comunale sciolto per infiltrazioni mafiose, perché, si legge nel decreto di scioglimento del 25 ottobre 2005, “l’organo ispettivo ha evidenziato diverse incongruenze nella stipula della convenzione con la società prescelta dall’amministrazione comunale per la realizzazione di un impianto eolico”. Ma è noto, business are business. Ancora. Questa volta ci spostiamo nel crotonese nel comune di Isola Capo Rizzuto; un industria tedesca aveva chiesto l’autorizzazione a costruire un parco eolico ma, al momento di leggere i documenti, esce fuori che la proprietà dei terreni sui quali avrebbe dovuto essere costruito il “parco”, era di proprietà di una sanguinaria cosca del luogo. Quindi, almeno per ora, affare sfumato per la ‘ndrangheta. Di fronte ad un caso così preoccupante, ci si sarebbe aspettati un risonanza della vicenda capace di aprire un dibattito critico tra amministratori della cosa pubblica, associazioni ambientaliste e forze produttive...invece niente.

“La notizia non mi sorprende più di tanto; neanche il silenzio assordante della stampa e delle altre associazioni ambientaliste”, ha affermato il presidente di Italia Nostra, Carlo Ripa di Meana, “sono anni che il Comitato Nazionale del Paesaggio prima ed Italia Nostra poi, denunciano i rischi e le anomalie del business eolico in Italia. Sono anni che mettiamo in guardia, circa le pesanti anomalie generate dalla Legge Bersani sul mercato delle energie rinnovabili, tutto a favore dell’energia eolica a scapito del solare fotovoltaico, per un Paese, il nostro,” conclude Ripa di Meana, “che ama fregiarsi dell’epiteto di ‘paese del sole’ “. I fatti sono allarmanti se pensiamo poi che la maggior parte delle torri installate in Italia, e da installare sono, situate proprio nel Mezzogiorno d’Italia. Staremo a vedere. Quel che è sicuro, è che Italia Nostra non mancherà certo di far sentire forte e chiara la propria autorevole voce.


Per informazioni:
Andrea Costa
ITALIA NOSTRA - COMUNICAZIONE
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