La
notizia è di quelle ghiotte: il fatto, appurato dalla
magistratura, che Cosa Nostra e ndrangheta hanno scoperto
laffare nello sfruttamento delle energie rinnovabili come
quella eolica. In Sicilia e Calabria coinvolti amministratori
locali ed industrie tedesche. I casi finora accertati sono due,
con amministrazioni locali e le grandi multinazionali straniere
dell eolobusiness. Così, il piccolo comune di Vicari,
3200 anime in provincia di Palermo, ha il Consiglio comunale
sciolto per infiltrazioni mafiose, perché, si legge nel
decreto di scioglimento del 25 ottobre 2005, lorgano
ispettivo ha evidenziato diverse incongruenze nella stipula
della convenzione con la società prescelta dallamministrazione
comunale per la realizzazione di un impianto eolico. Ma
è noto, business are business. Ancora. Questa volta ci
spostiamo nel crotonese nel comune di Isola Capo Rizzuto; un
industria tedesca aveva chiesto lautorizzazione a costruire
un parco eolico ma, al momento di leggere i documenti, esce
fuori che la proprietà dei terreni sui quali avrebbe
dovuto essere costruito il parco, era di proprietà
di una sanguinaria cosca del luogo. Quindi, almeno per ora,
affare sfumato per la ndrangheta. Di fronte ad un caso
così preoccupante, ci si sarebbe aspettati un risonanza
della vicenda capace di aprire un dibattito critico tra amministratori
della cosa pubblica, associazioni ambientaliste e forze produttive...invece
niente.
La notizia non mi sorprende più di tanto; neanche
il silenzio assordante della stampa e delle altre associazioni
ambientaliste, ha affermato il presidente di Italia Nostra,
Carlo Ripa di Meana, sono anni che il Comitato Nazionale
del Paesaggio prima ed Italia Nostra poi, denunciano i rischi
e le anomalie del business eolico in Italia. Sono anni che mettiamo
in guardia, circa le pesanti anomalie generate dalla Legge Bersani
sul mercato delle energie rinnovabili, tutto a favore dellenergia
eolica a scapito del solare fotovoltaico, per un Paese, il nostro,
conclude Ripa di Meana, che ama fregiarsi dellepiteto
di paese del sole . I fatti sono allarmanti
se pensiamo poi che la maggior parte delle torri installate
in Italia, e da installare sono, situate proprio nel Mezzogiorno
dItalia. Staremo a vedere. Quel che è sicuro, è
che Italia Nostra non mancherà certo di far sentire forte
e chiara la propria autorevole voce.
Per informazioni:
Andrea Costa
ITALIA NOSTRA - COMUNICAZIONE
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