[Data di pubblicazione: 20/06/2008]ola
 
 
Civitavecchia: accende i motori la centrale Enel a carbone
ola | organizzazione lucana ambientalista
AUTORE: LAURA SERAFINI
 
  
  

Accende i motori la centrale Enel a carbone (quello "pulito", con tecnologia di ultima generazione) di Civitavecchia. A quattro anni dall'apertura dei cantieri, dopo una raffica di ricorsi (tutti vinti dalla società elettrica) da parte di cittadini, amministrazioni comunali e della Regione Lazio (che nel 2006 riuscì a bloccare per quattro mesi i lavori eccependo l'incompatiblità ambientale delle opere a mare) ormai più nulla sembra ostacolare l'entrata in funzione dell'impianto. Nei primi giorni di luglio inizierà il collaudo del primo gruppo della centrale di Torrevaldaliga Nord: verrà accesa per alcuni giorni la prima di tre caldaie (una commessa da 450 milioni aggiudicata al gruppo Ansaldo), al fine di sondare la funzionalità dell'impianto. Il rodaggio sarà fatto bruciando gas. Il carbone infatti ancora non c'è: la prima nave carbonifera rifornirà i due carbonili a cupola (due enormi cupoloni che possono ospitare 150 tonnellate di carbone e che bastano alla centrale a pieno regime per 40 giorni) a ottobre. E a novembre sarà operativo il primo impianto da 660 megawatt, su una capacità complessiva di 2.640 megawatt che entrerà a regime nel novembre 2009 (il secondo gruppo sarà accesso a aprile del prossimo anno; il terzo in autunno).

La centrale dovrà bruciare carbone e non potrà funzionare a gas; quest'ultimo servirà a testare l'impianto ma non è in grado di generare la stessa temperatura del carbone e consente all'impianto di lavorare solo al 10% della capacità. Le popolazioni che gravitano attorno alla centrale (Civitavecchia, l'agricola Tarquinia, Tolfa, Allumiere, Santa Marinella) da anni vivono con timore l'apertura del nuovo impianto. L'azione di protesta continua tuttora: questa mattina a Tarquinia i cittadini contrari alla centrale incontreranno il vicepresidente della Commissione Clima del Parlamento europeo per cercare di attivare a Strasburgo iniziative «per difendere la salute e l'economia del territorio dalla menzogna del carbone pulito». I dati forniti dall'Enel raccontano che, rispetto a quando funzionava la vecchia centrale a olio, le emissioni di Co2 scenderanno del 18% e le polveri dell'88%, da 2.200 a 260 tonnellate. In precedenza la centrale era composta da due complessi: Torrevaldaliga Nord e Torrevaldaliga Sud. Quest'ultimo è stato ceduto al gruppo Sorgenia (Cir) che lo ha trasformato prevalentemente a gas e che funziona a pieno regime già da qualche anno. Torrevaldaliga Nord, invece, è stata ridotta da quattro a tre gruppi ed è ferma da cinque anni per i lavori di conversione. Una volta entrata a pieno regime, la centrale fornirà il 4% del fabbisogno nazionale di energia (pari a 42-44 mila megawatt) e entrerà in concorrenza con gli impianti a gas (anche con quelli dell'Enel) perché il gestore della rete di trasmissione (Terna) privilegia il ritiro di energia dagli impianti che producono a prezzi inferiori (il carbone costa comunque meno del gas). Grazie a Torrevaldaliga Nord l'Enel porterà di nuovo la sua quota di mercato in Italia sopra il 30%, soglia al di sotto della quale era scesa per effetto delle liberalizzazioni.

Secondo l'azienda elettrica, la tecnologia usata a Civitavecchia (incluso il sistema di protezione che non lascia mai il carbone a contratto con aria e luce) rende per ora l'impianto unico in Europa. Un contratto di fornitura del carbone, per circa 2 milioni di tonnellate (su un fabbisogno complessivo di 3,9 milioni all'anno) è stato firmato con l'Indonesia a inizio anno. Contatti sono in corso per altri contratti con Sudafrica e Australia. Per compensare i disagi dell'impianto, Enel ha raggiunto un accordo con il Comune di Civitavecchia per erogare 40 milioni alla partenza della centrale; trattative per accordi analoghi, anche se per somme inferiori, sono in corso con altri cinque Comuni tra cui Tarquinia.

Fonte: IlSole24Ore - News del 15 giugno 2008


OLA - ORGANIZZAZIONE LUCANA AMBIENTALISTA | FOUNDED 2006 | E-mail: ola@olambientalista.it | Mobile: + 39 393 5451603 | Fax: 0971.1830169