Il 12 settembre
2008 si è tenuto a Ferrandina un importante ed affollato
convegno su gestione dei rifiuti e reati ambientali
- organizzato dallAssociazione Ambiente e Legalità
di Ferrandina - al quale hanno preso parte eminenti personalità
del mondo accademico e della magistratura, protagonisti di interessanti
ed illuminanti interventi circa la presenza, anche in Basilicata,
di una gestione illecita dei rifiuti, nellambito dei grandi
interessi industriali e finanziari delle multinazionali che
hanno scelto la regione per farne un deposito di ogni tipo,
nonché per linstallazione di impianti più
pericolosi per lambiente e la salute dei cittadini.
Il convegno
di Ferrandina, non a caso, ha posto la centralità di
quella che può essere definita leredità
lucana dei veleni, che dallarea industriale della
Val Basento si estende oggi alle valli del petrolio,
sino alle megadiscariche ed inceneritori esistenti e di quelli
che si vorrebbero realizzare, in un momento in cui il tema dei
rifiuti è diventato scottante nel Sud Italia, così
come dimostrano le recenti perquisizioni e le intimidazioni
ai giornalisti dellEspresso colpevoli di aver
pubblicato un dossier sulle connivenze per la gestione dei rifiuti
della Campania tra politici locali e Camorra.
I giornalisti dellEspresso, ai quali la OLA (Organizzazione
Lucana Ambientalista) - Coordinamento apartitico territoriale
di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini - esprime la
propria solidarietà per non essersi allineati alla logica
del segreto di stato ed evitato il bavaglio, continuando
a scrivere ed informare sul problema del business dei rifiuti
a Napoli ed in Campania che - è importante sottolineare
- ha appendici anche nelle regioni vicine, come in Basilicata.
Si precisa,
inoltre, come nella nostra regione abbiamo assistito - in passato
- ad intimidazioni nei confronti dellinformazione, allorquando
ha toccato temi scottanti, quali le connivenze deviate tra poteri
dello Stato e mondo degli affari. La OLA evidenzia la necessità
che oggi linformazione in Basilicata, in gran parte purtroppo
assente al convegno su gestione dei rifiuti e reati ambientali
di Ferrandina, tenga alto il livello di attenzione su questi
temi e non li sottovaluti, sostenendo i cittadini lucani impegnati
nella difficile battaglia per la difesa dellambiente,
dei diritti civili e della propria salute, in una fase caratterizzata
da scelte regionali sbagliate per quanto riguarda lindustria.
La OLA,
in proposito, sollecita la stampa ad evidenziare le macroscopiche
carenze nei monitoraggi ambientali nelle città capoluogo,
in Val Basento, in Val dAgri, nellarea della Costa
Jonica lucana e nellarea del Vulture-Melfese, puntualmente,
evidenziate e denunciate dai cittadini.