[Data di pubblicazione: 13/09/2008]ola
 
 
No al bavaglio dell'informazione in Basilicata
ola | organizzazione lucana ambientalista
AUTORE: OLA | ORGANIZZAZIONE LUCANA AMBIENTALISTA
 
  
  

Il 12 settembre 2008 si è tenuto a Ferrandina un importante ed affollato convegno su “gestione dei rifiuti e reati ambientali” - organizzato dall’Associazione “Ambiente e Legalità” di Ferrandina - al quale hanno preso parte eminenti personalità del mondo accademico e della magistratura, protagonisti di interessanti ed illuminanti interventi circa la presenza, anche in Basilicata, di una gestione illecita dei rifiuti, nell’ambito dei grandi interessi industriali e finanziari delle multinazionali che hanno scelto la regione per farne un deposito di ogni tipo, nonché per l’installazione di impianti più pericolosi per l’ambiente e la salute dei cittadini.

Il convegno di Ferrandina, non a caso, ha posto la centralità di quella che può essere definita “l’eredità lucana dei veleni”, che dall’area industriale della Val Basento si estende oggi alle “valli del petrolio”, sino alle megadiscariche ed inceneritori esistenti e di quelli che si vorrebbero realizzare, in un momento in cui il tema dei rifiuti è diventato scottante nel Sud Italia, così come dimostrano le recenti perquisizioni e le intimidazioni ai giornalisti dell’Espresso “colpevoli” di aver pubblicato un dossier sulle connivenze per la gestione dei rifiuti della Campania tra politici locali e Camorra.

I giornalisti dell’Espresso, ai quali la OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) - Coordinamento apartitico territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini - esprime la propria solidarietà per non essersi allineati alla logica del “segreto di stato” ed evitato il bavaglio, continuando a scrivere ed informare sul problema del business dei rifiuti a Napoli ed in Campania che - è importante sottolineare - ha appendici anche nelle regioni vicine, come in Basilicata.

Si precisa, inoltre, come nella nostra regione abbiamo assistito - in passato - ad intimidazioni nei confronti dell’informazione, allorquando ha toccato temi scottanti, quali le connivenze deviate tra poteri dello Stato e mondo degli affari. La OLA evidenzia la necessità che oggi l’informazione in Basilicata, in gran parte purtroppo assente al convegno su “gestione dei rifiuti e reati ambientali” di Ferrandina, tenga alto il livello di attenzione su questi temi e non li sottovaluti, sostenendo i cittadini lucani impegnati nella difficile battaglia per la difesa dell’ambiente, dei diritti civili e della propria salute, in una fase caratterizzata da scelte regionali sbagliate per quanto riguarda l’industria.

La OLA, in proposito, sollecita la stampa ad evidenziare le macroscopiche carenze nei monitoraggi ambientali nelle città capoluogo, in Val Basento, in Val d’Agri, nell’area della Costa Jonica lucana e nell’area del Vulture-Melfese, puntualmente, evidenziate e denunciate dai cittadini.