La Regione autorizza Sogin SpA per strutture fossa irreversibile 7.1
Con determinazione dirigenziale n.907 del 22/6/2011 dell’Ufficio Urbanistica e Tutela del Paesaggio del Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata (BUR Basilicata n. 21 del 16/7/2011), é stata rilasciata alla SOGIN SpA l’autorizzazione ai sensi della L.R. n. 50/1993 in località Trisaia per il “progetto per la realizzazione di strutture temporanee funzionali all’attività di bonifica della Fossa 7.1 (richiedente: Dott.Edoardo Petagna). La richiesta segue la VIA rilasciata dal Ministero dell’Ambiente nel mese di Marzo scorso, sul quale sarebbe auspicabile convocare nuovamente con urgenza il tavolo della trasparenza per fare il punto dei rilevamenti dei piezometri e dei rilievi ambientali aggiornati con un ruolo della cabina di regia insediata dall’assessore all’Ambiente, Agatino Mancusi al momento non chiaro. La Ola ricorda che parte dei rifiuti solidi ad alta attività, prodotti durante la campagna di prove nucleari, sono stati immagazzinati in pozzi di calcestruzzo denominati «fossa irreversibile 7.1». Di recente, nell’ottica di raggiungimento dell’obiettivo di rilascio definitivo del sito, SOGIN Spa ha studiato un progetto per liberare il terreno dai materiali radioattivi. La «fossa irreversibile 7.1» è oggetto di attività propedeutiche alla bonifica e, a tutt’oggi, sono stati realizzati la barriera di isolamento idraulico, 6 pozzi piezometrici e 4 pozzi di drenaggio per ulteriori controlli della falda e della rete di radioattività ambientale di cui sarebbe importante conoscere i dati aggiornati. È stato completato, inoltre, il piano straordinario di monitoraggio predisposto da SOGIN Spa e approvato dall’ISPRA con controlli ARPA ed è stata completata l’impermeabilizzazione con polietilene ad alta densità.










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