Home » Osservatorio Media, Parchi - 20 aprile 2011

Legge sui parchi, Regione bocciata

Basilicata. La Consulta dichiara incostituzionale la legge. Regione bocciata sui parchi. La Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità della legge regionale lucana 4/10, sulla tutela e gestione delle aree protette: contrasta con l’articolo 117 della Costituzione. La legge attribuisce agli enti parco regionali con territori ricompresi nei Piani paesistici di area vasta, la possibilità, in attesa dell’approvazione del Piano di parco, di approvare provvedimenti anche in deroga alle norme di tutela stabilite dalla legge nazionale quadro (394/91). La Corte ha evidenziato che la sua giurisprudenza è costante nell’attribuire competenza sull’ambiente in via esclusiva allo Stato e ha ritenuto inammissibili le iniziative delle regioni. Nessun commento dalla Regione. L’Ola (Organizzazione lucana ambientalista) considera di grande interesse la sentenza. “La Regione – dice il presidente del sodalizio, Pietro Dommarco – non sta brillando per iniziative a tutela del territorio e per l’applicazione delle misure di salvaguardia delle aree protette. Chiediamo che rinunci definitivamente a perseguire la deregulation delle norme di salvaguardia del territorio protetto, con lo scopo di favorire interessi privati a partire dalle autorizzazioni petrolifere nel Parco nazionale dell’Appennino lucano Val d’Agri-Lagonegrese, per finire alle riserve naturali regionali, ai Parchi regionali istituiti e a quelli da tempo annunciati in aree di pregio, come Vulture e Calanchi, dove si prospettano progetti energetici e discariche di rifiuti”. Dommarco auspica un serio cambio di rotta e più dialogo coi soggetti da tempo impegnati in maniera disinteressata alla tutela ambientale: “Vigileremo sull’operato degli enti parco, affinchè la sentenza sia rispettata e che non rientri dalla finestra quello che la Consulta ha fatto uscire dalla porta, ritenendo validi i piani paesistici che la Regione intende utilizzare come “cavallo di Troia” per disapplicare i vincoli della legge 394″. [articolo di Gennaro Grimolizzi, pubblicato su Il Sole24Ore, edizione Sud, del 20 aprile 2011]

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One Comment »

  • Giuseppe DE ROSA said:

    Buongiorno, sono un lucano originario di Barile che vive da anni a Roma ma ritorna spesso nel proprio paese a cui è molto legato. Ho avuto notizia che sia stata approvata una delibera regionale che prevede la nascita di una discarica nel comune di Barile e precisamente presso la cementeria Costantinopoli, e vorrei sapere se la notizia sia vera o meno…In caso affermativo sarebbe un problema enorme dal punto di vista naturale ed anche come ricadutra negativa sui nostri prodotti di eccellenza come l’olio e soprattutto l’Aglianico del Vulture; la Regione non ci può svendere in questo modo, Barile ed altri comuni distano pochi chilometri dal luogo menzionato! Abbiamo la natura come bene primario e più importante della nostra terra, non dobbiamo lasciare che ci tolgano anche questo!
    Grazie.
    Saluti,
    Giuseppe DE ROSA

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