Un mega eolico a Tricarico
Dopo la Marcopolo Engineering, che realizzerà due impianti da circa 58 mw. nei territori di Montalbano Jonico e Matera, ecco arrivare una società tutta materana nella realizzazione e gestione diretta di un parco eolico. È la Adest srl ,con sede a Matera, in via Annunziatella 45. Ha presentato all’Ufficio compatibilità ambientale del Dipartimento ambiente della Regione, ai fini de del rilascio del parere Via, Valutazione di impatto ambientale, un progetto eolico per produrre 42 mw. di energia rinnovabile. Come tutti i progetti di questo tipo, neanche un kwh. andrà al territorio, nonostante incamererà qualche milione di euro all’anno di incentivi a carico dei contribuienti. Le torri eoliche della Adest srl ricadranno nel comune di Tricarico (località Corona Prima). Anche per questo impianto, come per quelli della Marcopolo, è possibile presentare osservazioni agli uffici regionali entro 60 giorni dalla pubblicazione, ovvero entro il giorno 11/2/2012.
Continua, dunque, quella che gli ambientalisti, definiscono non un’alternativa rinnovabile all’energia fossile, ma un’aggressione speculatrice al territorio, con questi mega impianti che «non rendono energeticamente autonomo il territorio, che semplicemente si sostituiscono ai gestori monopolistici e tradizionali dell’energia alterando il panorama e mirando più agli incentivi che a produrre realmente energia alternativa».
È un dibattito molto aperto, in Italia e anche in Basilicata (previste dal Piano energetico lucano circa 1300 pale eoliche – attualmente ce ne sono circa 200), intorno a queste invasione di eliche che accresce le polemiche e le richieste di «tagliare gli ecoincentivi, soprattutto all’eolico, per combattere le speculazioni che mettono a rischio il paesaggio». Come dall’appello sottoscritto in questi giorni a livello nazionale da dieci associazioni: Altura, Amici della terra, Comitato nazionale del paesaggio, Comitato per la bellezza, Italia Nostra, Lipu, Mountain Wilderness, Movimento Azzurro, Terra Celeste e Verdi Ambiente e Società, indirizzato ai ministri dell’attuale governo, con il sostegno di oltre trenta comitati locali. E come da tempo predicano anche i movimenti e le associazioni lucane, con la Ola, Organizzazione lucana ambientalista, che con pazienza certosina monitora sul suo sito ogni nuovo permesso eolico e minerario in Basilicata.
Nella missiva delle associazioni al governo Monti, si chiede la modifica del sistema incentivante affinché «rispondano a criteri di equità e congruità visto che gli incentivi sono a carico dei contribuenti».
Enzo Palazzo
A Lavello il no della Soprintendenza
Anche la Sovrintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici della Basilicata è contraria agli impatti ambientali che l’eolico determina sui paesaggi lucani? Sulla stessa linea di pensiero di chi contesta l’eccessiva realizzazione di parchi eolici sembra essersi posta la Soprintendenza, in una posizione auspicata da molti, ma che per ora vede l’ente di protezione paesaggistico esprimere parere negativo solo per l’autorizzazione alla costruzione di un impianto eolico della potenza di 84 mw. nel comune di Lavello, al confine con la Provincia di Matera, di proprietà della Novawind Sud srl. Un provvedimento che la società eolica ha già impugnato al Tar Basilicata per annullarne gli effetti. e.p.










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