Mentre si è
ancora nellattesa della realizzazione della Città
dei Bambini a Terzo Cavone di Scanzano, decisa assieme al premio
Nobel per la pace Betty Williams durante la mobilitazione pacifica
di Scanzano contro il deposito di scorie nucleari, in unaffollata
assemblea a Nova Siri organizzata dai Cobas il senatore Bubbico
ha promesso, a seguito delle pressanti richieste dei movimenti
antinucleari, listituzione del parco dei calanchi. Dopo
aver ascoltato una lunga relazione dei mediattivisti di noscorie
sul reattore a fusione nucleare che il fisico italo-canadese
Emilio Panarella voleva installare a Ferrandina, il senatore
Bubbico ha specificato che lassenso al progetto sarebbe
stato dato qualora fosse diventato reale e credibile (come già
sostenuto in diverse occasioni sulla stampa).
Noscorie Trisaia
aveva sempre sostenuto la non attendibilità del progetto
di costruzione del reattore a fusione che, come al solito, si
sarebbe rivelato un cavallo di Troia per nascondere
altri scopi. Trattandosi di una centrale nucleare che si va
a collocare in un luogo designato come sito ideale per il deposito
nazionale di scorie nucleari, anche il più scettico cittadino
avrebbe sollevato qualche dubbio sulla centrale nucleare che
avrebbe cambiato il destino dellenergia mondiale.
La relazione sul
reattore a fusione, evidenzia un progetto poco credibile ma
anche non attuabile. Per Noscorie Trisaia sono forti i sospetti
che si tratta di unoperazione mediatica dai seguiti ancora
oscuri che in qualche modo avesse a che fare con il territorio
dei Calanchi e della Val Basento. E stato pertanto chiesto
al senatore Bubbico di pronunciarsi in modo definitivo anche
sul sito nucleare nei calanchi. Lunico modo per farlo
è quello dellistituzione urgente di un parco naturale.
Un parco capace di scongiurare insediamenti poco compatibili
e opere impattanti con lambiente (centrali, discariche,
etc) e che rappresenti una straordinaria opportunità
di rilancio produttivo del territorio.
Non a caso i Calanchi sono utilizzati come set cinematografico
da numerosi registi. Il parco creerebbe nuovi posti di lavoro
nelle attività turistiche ed artigianali, frenando lo
spopolamento dei centri abitati e rivitalizzandone la loro funzione.
Il paesaggio, la storia, larcheologia, la geologia dei
Calanchi costituisce un unicum da proteggere e valorizzare strappando
il territorio ai disegni oscuri di quanti considerano questarea
unideale pattumiera, anche atomica. Noscorie Trisaia auspica
che la promessa del parco dei Calanchi fatta dal senatore Bubbico
si trasformi ora in realtà. Il nuovo governo chiuda definitivamente
il nucleare in Italia e abbandoni definitivamente il progetto
di realizzare il deposito unico provvisorio-definitivodelle
scorie radioattive licenziando la Sogin SpA ed attribuendo le
competenze ad un soggetto pubblico che offra le necessarie garanzie
di trasparenza.
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