La questione
nucleare lucana (Impianto Itrec di Trisaia) non è una
questione comunale o privata del Sindaco di Rotondella.
Il sindaco di Rotondella ha dichiarato sulla stampa che a fine
mese gli 8 sindaci del decommissioning incontreranno il ministro
Bersani in merito allintesa sottoscritta sulla gestione
delle scorie e sul Deposito Unico. Questi sindaci chiederanno
al ministro Bersani lapplicazione della Legge Marzano
(già decreto Scanzano) e quindi la realizzazione del
sito e Deposito Unico delle scorie radioattive al fine di liberare
le aree nuclearizzate.
In poche parole, dopo tre anni da Scanzano, un altro sindaco
lucano questa volta assieme ad altri sette sindaci italiani
chiedono il sito unico ed il Deposito nazionale delle scorie
nucleari, pur sapendo che nessuna comunità italiana lo
accetterebbe. Questa volta cambiano gli attori ma anche la strategia
del consenso: nel chiedere il Deposito Unico, il sindaco di
Rotondella dimentica che la Legge Marzano prevede la creazione
di siti provvisori/definitivi nucleari. Ma mentre i siti degli
altri comuni nucleari italiani si svuotano con il riprocessamento
del combustibile nucleare portato allestero, le scorie
stoccate presso il Centro Sogin della Trisaia di Rotondella
restano, avvalorando così lipotesi di rendere il
sito lucano disponibile per ospitare i rifiuti del riprocessamento
che dovranno tornare indietro dagli impianti europei. In proposito
la stampa nazionale ha riportato le dichiarazioni del sindaco
di Caorso, portavoce dei sindaci del decommissioning, che nel
mentre chiede i prati verdi, ripropone il cosiddetto
nuovo nucleare (Fusione) ed il sito unico in altre
regioni. E ormai storia che i nuclearisti vogliono approdare
sempre in Basilicata (1963, 1978, 1980, 2003) con la Trisaia
sempre al centro del business nucleare. E importante che
la questione nucleare lucana debba essere affrontata nella massima
trasparenza possibile per lincolumità e la sicurezza
dei cittadini e non in incontri tra poche persone o in riunioni
di sindaci autoconvocatisi secondo logiche delle solite regie
occulte.
Il Movimento No Scorie Trisaia - favorevole alla messa in sicurezza
delle scorie italiane nei siti ove attualmente si trovano -
nel chiedere al Presidente De Filippo la convocazione urgente
del Tavolo della Trasparenza allargato a tutte le amministrazioni,
associazioni e cittadini che ne vogliano fare parte ed in particolare
dei sindaci del Metapontino e di quelli dellarea dei Calanchi,
chiede che il sindaco di Rotondella informi il Tavolo della
Trasparenza sui contenuti dellintesa sottoscritta con
i sindaci italiani interessati dal nucleare così come
già richiesto da 27 associazioni che hanno sottoscritto
un documento della OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista).
Per il Movimento No Scorie Trisaia è infatti impensabile
che, mentre si convocano incontri romani con il ministro Bersani,
la Regione, gli altri Enti Locali lucani ed i cittadini vengano
tenuti alloscuro circa il futuro del Centro Sogin della
Trisaia di Rotondella. Pertanto evidenziamo come la logica delle
compensazioni, dei posti di lavoro (netturbino nucleare) e dei
risarcimenti promessi al comune di Rotondella possano rappresentare
il nuovo cavallo di Troia nucleare a cui i Lucani
a Scanzano hanno già detto no al Deposito Unico in Basilicata
anche se oggi mascherato da deposito provvisorio.