A distanza di
poco tempo dalla visita di Betty Williams in Basilicata è
giusto esprimere alcune considerazioni per precisare lo stato
dellarte, senza polemiche e in prospettiva della realizzazione
della città della pace. Ci è dispiaciuto molto
che, a distanza di più di 3 anni dalla cancellazione
del nome di Scanzano J.co tra le ipotesi per la realizzazione
di una discarica nucleare, la civile esperienza delle 15 giornate
di protesta dove tutti siamo stati protagonisti, non è
stata capace di sostenere con forza la proposta di un premio
nobel per la pace. Molte sono state le azioni proposte, non
ancora realizzate, dopo il 27 novembre 2003.
In primis, abbiamo chiesto che, nel luogo in cui insisteva
la concessione Mineraria per lestrazione del sale, non
rinnovata nel novembre 2004 dalla Regione Basilicata, fossero
chiusi i pozzi utilizzabili per lestrazione della miniera,
e si avviasse una procedura urbanistica affinché quel
luogo diventasse vegeto di attività produttive con
lipotesi di costruzione della città della pace
che ad oggi vede luce su uno studio fattibilità non
ancora definito.
Secondo, si era deciso e poi sostenuto, dallarticolo
54 della legge N.1/04 della Regione Basilicata, distituire
a Terzo Cavone in Scanzano J.co, il Centro Regionale di Informazione
e Documentazione Antinucleare (CIDRAN), magari presso la ex
centrale del latte Rugiada. Dallora ci stiamo battendo
perché ciò si realizzi e ma man mano che il
tempo trascorre diventa sempre più difficile capire
i motivi dei ritardi. Per questo, giudicando paradigmatico
il fatto che la visita di Betty Williams abbia scatenato campanili
dai diversi rintocchi, evitando cosi discussioni inutili e
dannose per lesperienza che il popolo lucano ha insegnato,
facciamo lennesimo appello allimpegno dei soggetti
politici del nostro territorio affinché, in modo celere
e senza ulteriori ritardi, concludano tutte le azioni avviate
per realizzare queste proposte.
Auspichiamo che in risposta, nel luogo in cui una discarica
nucleare doveva essere realizzata, il lavoro dei politici
del nostro territorio, per la prossima visita del Nobel per
la Pace, sia capace di dar linizio alla costruzione
per la realizzazione delle proposte.