Il
nuovo amministratore delegato della Sogin ha fatto la sua presenza
in Basilicata al tavolo della trasparenza del 28/11/2005 a Potenza
accompagnato da tutto lo staff Sogin (Jean compreso). Alquanto
fresco dincarico era prontamente sostenuto nella discussione
sui gravi problemi che sussistono nel centro nucleare della
Trisaia di Rotondella dalling. Papa e dal Dr. Spezia.Forniva
allo stesso tempo rassicurazioni per una celere attività
di sistemazione in sicurezza del materiale ad alta attività
del centro Enea Sogin in virtù del suo nuovo incarico.
Si sarebbe prodigato inoltre insieme a Jean per trovare una
soluzione per allontanare definitivamente dalla Trisaia le barre
dElk River. A distanza di circa tre mesi nulla è
stato fatto in Trisaia, per le barre dElk River non è
stata prospettata nessuna soluzione definitiva, mentre assistiamo
ad un attacco mediatico sulla stampa nazionale contro i lucani.
In un articolo ling. Nucci riporta in auge i siti geologici,
ideali a suo direper stoccare le scorie nucleari mentre il sole
24 ore riporta Scanzano come sito ideale per stoccarvi le scorie
più pericolose tra i siti geologici con salgemma, ignorando
quando accaduto nel 2003. Anche se sono arrivate le smentite
ufficiali da parte della Sogin, si continua a riproporre il
messaggio di Scanzano come sito ideale che ha già fatto
il giro della penisola. Si fa comunicazione aziendale utilizzando
un quotidiano nazionale, mentre le smentite arrivano su un quotidiano
locale (quando si dice la forza della comunicazione). Ling.
Nucci ha superato il comportamento e le performance del generale
Jean nella vicenda Scanzano (ha imparato male e in fretta in
suo ruolo). Ormai il caso Scanzano è diventato un caso
mondiale sulla gestione delle scorie nucleari e ben presto sarà
preso ad esempio dai paesi dellUE come lesempio
da non perseguire. La missione aziendale della Sogin, dovrebbe
prevedere il decommisioning, luscita dal nucleare, ma
soprattutto la sistemazione in sicurezza del materiale nucleare
italiano. Sogin invece vuole diventare azienda leader nel trattamento
dei rifiuti nucleari internazionali, vedi decommissioning russo
e riprocessamento del combustibile nucleare a Sellafield. Sogin
chiede soldi per movimentare le scorie cercando sempre la miniera
doro (ossia il deposito nazionale) dove stoccare le peggiori
scorie derivante dalle sue attività industriali. Di recente
sono stati approvati due decreti a fine legislatura proprio
per movimentare scorie radioattive su terra e in mare che interessano
le singole prefetture che dovranno fornire tutte le indicazioni
utili per i trasporti di materiali nucleari nelle condizioni
di sicurezza con riferimento a quanto già previsto dal
decreto 230/95 (decreto 10/02/2005 a firma di Berlusconi pubblicato
sulla Gazzetta Ufficiale n. 44 del 22/02/2006).
Ripetiamo che né Scanzano, né Craco e nemmeno
Trisaia possono essere la risoluzione dei problemi aziendali
Sogin. Ci auguriamo che a breve il nuovo governo voglia far
luce su dove vanno a finire i soldi dei contribuenti (compresi
quelli dei lucani che pagano la bolletta elettrica) che aspettano
la sistemazione in sicurezza del materiale nucleare vicino le
abitazioni senza avere necessariamente bisogno del sito nazionale,
così come nel caso del centro Sogin della Trisaia. Il
Centro Enea Sogin torna sempre alla ribalta della cronaca per
incidenti, spy story e inchieste giudiziare per traffico di
materiale nucleare. Dal centro Enea Sogin esce addirittura materiale
che serve per costruire opere abusive in riserve naturali, zone
di protezione speciali.
Ing. Nucci, lasci perdere: la Basilicata con questi attacchi
mediatici gratuiti (ne abbiamo già troppi dalla campagna
della lobby nucleare sui media nazionali), inizi invece a dare
segnali di concreta professionalità. Il suo compito è
quello di gestire il decommissioning mettendo realmente in sicurezza
il materiale altamente pericoloso presente nel centro della
Trisaia. Quanto accade, ancora adesso, nel centro Enea Sogin
dimostra che nulla è cambiato. Farebbe meglio a potenziare
il management locale per renderlo più affidabile e trasparente
per le popolazioni locali. Dimentichi inoltre la Basilicata
dai suoi sogni nucleari!