Altro capitolo
per le scorie nucleari italiane, provenienti dalle ex centrali
e tuttora presenti sul territorio nazionale. E' stato firmato
infatti il contratto per il trattamento in Francia del combustibile
nucleare italiano. L'accordo e' stato sottoscritto da Sogin,
per l'Italia, e Areva, per la Francia e ha un valore di oltre
250 milioni di euro. Prevede il trattamento di 235 tonnellate
provenienti dalle ex centrali di Caorso, Trino e Garigliano.
Le operazioni di trasferimento del combustibile saranno avviate
nel 2007 e richiederanno circa 5 anni. Dopo il trattamento,
che avra' luogo nello stabilimento di La Hague, i residui
rientreranno in Italia entro il 31 dicembre 2025. Il trattamento
del combustibile irraggiato permette di separare le materie
valorizzabili (per le quali Areva si e' impegnata a individuare
un futuro impiego) dai rifiuti finali che saranno restituiti
in una forma che ne riduce il volume - affermano le societa'
- e ne garantisce la sicurezza nel lungo termine.
Il contratto
Sogin-Areva implementa l'accordo intergovernativo fra Italia
e Francia sottoscritto il 24 novembre scorso a Lucca. Prevede
il trasporto, il trattamento e il condizionamento del combustibile
delle ex centrali di Caorso (190 tonnellate di combustibile),
Trino (32 tonnellate) e Garigliano (13 tonnellate). ''L'avvio
del riprocessamento consentira' di realizzare le operazioni
di bonifica dei siti in condizioni di maggior sicurezza e
in un clima di proficua collaborazione con i territori interessati'',
ha affermato Massimo Romano, amministratore delegato di Sogin.
''Questo accordo - ha detto il presidente di Areva, Anne Lauvergeon
- conferma l'interesse verso la scelta del riprocessamento
e del riciclo del combustibile irraggiato ed e' un riconoscimento
del know how unico maturato da piu' di 30 anni dal nostro
gruppo in Francia''. Una trentina di viaggi in 64 mesi per
smaltire il combustibile irraggiato delle ex centrali nucleari
italiane. Il numero di barre da portare in Francia sono in
totale 1.243. Le piu' numerose si trovano a Caorso, 1.032
barre, quindi Trino (148 barre) e Garigliano (63 barre).
Il materiale
viene sistemato in contenitori cilindrici chiamati cask. I
cask di Caorso sono alti 6 metri e hanno un diametro di 2
metri e ognuno di esso puo' contenere fino a 17 barre. I cask
di Trino e Garigliano sono altri circa 5 metri e hanno un
diametro di 2,20 metri e ognuno di esso puo' contenere fino
a 10 barre. Per quanto riguarda il numero di viaggi da Caorso
sono previste 16 spedizioni; da Avogadro (dove sono presenti
tutti gli elementi del Garigliano e parte di quelli di Trino)
sono previste 10 spedizioni; da Trino 3 spedizioni. Con probabilita'
la prima spedizione partira' da Caorso entro quest'anno. Il
trasporto di tutto il combustibile si concludera' entro 64
mesi a partire dalla firma del contratto. Rientreranno in
Italia circa 5 cask di residui vetrificati (120 contenitori
vetrificati) e circa 6 cask di residui supercompattati (200
contenitori supercopattati). [ANSA]