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[Data di pubblicazione: 10/05/2007]
 
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  > SCORIE IN FRANCIA: SARANNO TRATTATE COSI'
> segnalato da Comitato per il Controllo delle Scelte Energetiche
 
     
     


Saranno trattate in Francia in modo da separare i materiali riutilizzabili dalle sostanze ad alta attivita', le 235 tonnellate di scorie nucleari provenienti dalle ex centrali di Caorso, Trino e Garigliano. Nello stabilimento di La Hague, in Normandia, i residui subiranno innanzitutto un processo di frammentazione; quindi saranno disciolte in una soluzione acida e la soluzione sara' trattata ulteriormente in modo da separare i materiali riutilizzabili, vale a dire plutonio e uranio, da quelli ad alta attivita', che decadono in un tempo lunghissimo, pari a migliaia di anni. La parte riutilizzabile costituisce la grande maggioranza delle scorie, fino 97%, e puo' essere nuovamente impiegata nelle centrali nucleari come combustibile fresco. Le scorie ad alta attivita' costituiscono il restante 3% e saranno queste a tornare in Italia nel 2025, si apprende da fonti dell' Associazione Italiana Nucleare. Le scorie radioattive saranno distribuite in colonne di vetro alte 1,40 metri e dal diametro di 45 centimetri. Le colonne saranno inglobate in contenitori di acciaio inossidabile e a loro volta i contenitori saranno chiusi in 21 cilindri dalle pareti spesse da 30 a 40 centimetri, alti cinque metri e dal diametro di 2,5 metri. I cilindri potranno quindi essere immagazzinati in depositi geologici. L'Italia ha quindi tempo fino al 2025, data prevista per il rientro delle scorie vetrificate, per individuare un sito. Tuttavia e' anche possibile che le scorie non restino in Italia, considerando che una raccomandazione della Commissione Europea prevede la realizzazione di siti multinazionali sul territorio europeo. [ANSA]


 
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