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[Data di pubblicazione: 12/05/2007]
 
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  > NO AL DEPOSITO UNICO ED AL SITO INGEGNERISTICO DEL MINISTRO BERSANI
> di Movimento No Scorie Trisaia
 
     
     

Dopo l'ex governo Berlusconi e l'ex ministro Marzano, è la volta dell'attuale ministro dello Sviluppo Economico, Bersani (che già voleva le scorie in Basilicata con la Giunta Dinardo) che ha dichiarato di recente l'intenzione di realizzare il sito unico ingegneristico nazionale ove allocare il deposito per le scorie radioattive. Per la sua costruzione incontrerà i rappresentanti delle Regioni e, nel caso che tali consultazioni non portino ad un "auspicato" consenso locale, il ministro Bersani ha dichiarato che vi provvederà il Governo con poteri straordinari, così come dimostra la recente vicenda della discarica a Serre (Sa).

I lucani, dopo la vicenda di Scanzano, chiedono che il Governo regionale, il Consiglio Regionale, le Province e i Comuni della Basilicata dichiarino subito, non solo la loro netta contrarietà alla realizzazione del deposito unico nazionale ingegneristico per le scorie nucleari ma che in nessun modo la Basilicata può essere interessata ad ospitare rifiuti radioattivi. Il Movimento Pacifista Antinucleare Noscorie Trisaia, facente parte del Coordinamento OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) chiede ai sindaci del Metapontino e dell'area dei Calanchi di convocare con urgenza i propri Consigli Comunali per dichiarare un "preventivo NO" alle richieste del ministro Bersani, con la dichiarazione di indisponibilità ad ospitare un sito ed un deposito unico ingegneristico o di qualsiasi impianto nucleare.

I parlamentari lucani, ed in particolare i sottosegretari Bubbico, D'Andrea e Lettieri quali componenti del Governo, facciano sentire subito la propria voce ed esprimano una netta contrarietà all'intenzione di realizzare il deposito unico per le scorie nucleari in Italia da allocare in un sito ingegneristico, attuando invece la messa in sicurezza dei siti nucleari italiani per i quali i cittadini italiani contribuiscono attraverso la bolletta Enel.

Nel chiedere la restituzione delle barre di Elk River ai legittimi proprietari del Governo USA ed ancora presso il Centro Enea-Sogin della Trisaia di Rotondella (Mt), Noscorie Trisaia chiede di riconvertire le attività del Centro Trisaia in attività universitarie. Prima di trovarsi di fronte ad un nuovo "decreto legge" d'urgenza e all'emergenza nucleare creata da un possibile ritrovamento dei rifiuti radioattivi di cui le dichiarazioni del pentito di mafia, è necessario che l'area dei Calanchi Lucani diventino subito parco naturale regionale e le miniere di salgemma di Scanzano siano definitivamente chiuse.

I movimenti antinucleari, le associazioni ed i cittadini vigileranno sul comportamento e sugli atti di ogni consigliere, sindaco e presidente. E', infatti, diventato troppo facile, dopo esser saliti sul "carro di Scanzano", nascondersi dietro la politica, le tessere di partito e gli interessi delle lobby nucleari e di quelle dello smaltimento dei rifiuti che intendo asservire il territorio lucano ai loro affari.


 
O.L.A. ORGANIZZAZIONE LUCANA AMBIENTALISTA - ola@olambientalista.it