La Trisaia
di Rotondella, i suoi misteri e le necessità politiche
di chiarezza. La Regione convochi subito il Tavolo della Trasparenza.
Le notizie apparse
sulla stampa oggi, circa gli avvisi di garanzia per ex dirigenti
dellEnea ed esponenti della ndrangheta, non ci
esimono dal riflettere sul fatto che i collegamenti determinati
oggi da alcune vicende giudiziarie, hanno in realtà
radici antiche nella genesi degli eventi, pur non essendo
tra loro, presumibilmente, direttamente collegati. Ma tutto
torna a TRISAIA, il centro su cui indagava il giudice Nicola
Maria Pace trasferito a suo tempo in una Procura del nord
Italia e che ora, finalmente, trova nuovo respiro nelle indagini
del PM della Direzione Distrettuale Antimafia, Francesco Basentini.
Fare luce sulla vicenda TRISAIA e sulle implicazioni che questangolo
di territorio può aver avuto, direttamente e indirettamente,
su vicende di portata molto ampia, è ormai una necessità
inderogabile per i cittadini lucani che, tutti insieme, nellautunno
2003, si mobilitarono con una determinazione senza precedenti
contro la scelta del Governo di creare un sito unico per lo
stoccaggio delle scorie nucleari nel metapontino. Quegli stessi
cittadini, che stanno ancora attendendo la verità circa
le notizie pubblicate nel reportage del settimanale LEspresso
sui traffici di rifiuti radioattivi che partivano proprio
dalla Basilicata, esigono ora la ricostruzione di tutto quanto
è accaduto fino ad oggi in quel centro dei misteri
che è stata la TRISAIA di Rotondella al cui interno
vi sono ancora da fare le attività per il decommissioning.
A tale proposito sarebbe decoroso, da parte dellAssessore
Regionale Santochirico, convocare il Tavolo della Trasparenza
presso la Regione Basilicata che è diventato ormai
urgente e inderogabile. Sono stati stanziati anche cospicui
fondi pubbici per il supporto alle attività di decommissioning
(il decommissioning vero è proprio è affidato
ad un altro luogo dei misteri, che è la
società SOGIN) che saranno gestite dalla Provincia
di Matera e dal Comune di Rotondella (come? Su questo aspetto
tecnico sarebbe interessante entrare nel merito). Il Tavolo
della Trasparenza, utile strumento anche per una riflessione
congiunta tra parti sociali, associazioni ed istituzioni,
dovrebbe essere convocato mediamente ogni 3 mesi. Spiace dirlo,
ma ora non lo si convoca dal dicembre 2006, da quando era
assessore regionale Gianni Rondinone. Aspettare ancora è
chiaro sintomo di una incapacità a determinare una
partecipazione, che pure non dovrebbe essere limitata ai momenti
ufficiali determinati univocamente e a senso unico dalle istituzioni.
O la politica cerca una via di uscita condivisa e partecipata,
oppure diventerà vittima di se stessa. La questione
del centro TRISAIA di Rotondella, che ancora conserva materiale
radioattivo americano, rappresenta uno dei luoghi dove la
politica ha latitato (ove non sia stata connivente) per troppo
tempo rispetto alle vicende, numerose, che da quellepicentro
si sono estese ai luoghi vicini (con i numerosi morti per
patologie oncologiche) e a quelli più lontani (come
la Somalia e lIraq da quanto emergerebbe dalle inchieste
giudiziarie che finalmente hanno fatto un passo avanti). Auspichiamo
una seria riflessione della politica e un tempo rapido per
le indagini in corso.