LINK
 
[Data di pubblicazione: 07/12/2007]
 
  > Home
> Nucleare
  > LIPU E NOSCORIE SCRIVONO AL PRESIDENTE DE FILIPPO
> di LIPU | Movimento NoScorie del Metapontino
 
     
     

Leggendo il resoconto sui quotidiani, all’indomani della riapertura del Tavolo della Trasparenza, sentiamo il dovere di chiarire meglio quanto detto in quell'occasione. Sarebbe, però, il caso che il Presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo - che ringraziamo per aver voluto riattivare tale organismo - dica con maggior chiarezza perché la Regione Basilicata non intende approvare l’Odg che chiede al governo italiano l’impegno per la restituzione delle 64 barre di Elk River agli USA (Odg proposto dai Movimenti No Scorie del Metapontino, Organizzazione Lucana Ambientalista, Cia e Coldiretti e ad oggi non ancora approvato nemmeno dai Comuni di Rotondella, Pisticci e Policoro). Vede, Presidente, non chiediamo cose impossibili, anche se sappiamo che non tutto si risolve con un Odg.

Tuttavia, sarebbe interessante sapere perché l’ex Sindaco di Tursi (Caputo), insieme ai Consiglieri di Minoranza, si sono allontanati al momento della discussione dell’Ordine del giorno approvato poi dalla sola maggioranza (Delibera n.23 del 28/09/07). Sarebbe stato, inoltre, interessante sapere cosa voleva dire il consigliere Linfante del Comune di San Giorgio Lucano quando si chiedeva “quale sia la posizione del Comune di Rotondella in merito ed, in particolare, sulla questione dei contributi statuali, di cui si è avuta voce...” (Delibera n.24 del 27/09/07). In quest’ultimo caso hanno risposto i giornali che riportano il resoconto dell’incontro tenutosi a Rotondella, in data 4 Dicembre, per decidere cosa fare dei Fondi di Compensazione che equivalgono a 2,8 milioni di euro per gli anni passati e a 1 milione di euro all’anno fino alla dismissione dell’impianto. Facendo due conti, più tempo stanno le barre e più soldi incassano il Comune di Rotondella e la Provincia di Matera.

Ora è anche più chiara la posizione tenuta l’altro giorno dal Sindaco di Rotondella, Vito Agresti che, alle pressanti richieste di chiarimenti sui monitoraggi ambientale ed epidemiologico fatte dal Sindaco di Nova Siri, Giuseppe Santarcangelo e dai rappresentanti sindacali, anticipava a volte la risposta dei dirigenti della Sogin dicendo che “tutto va bene e che la gente va a pescare in quel mare” (è lo stesso mare di Nova Siri!). Non è forse questo il rischio (Fondi di Compensazione) che potremmo correre, egregio Presidente? La nostra preoccupazione è aumentata con l’indicazione della Basilicata come capofila per l’individuazione del sito unico, in quanto il tutto si potrebbe risolvere in una trattativa tra Regione e Governo centrale, aumentando le compensazioni e lasciando le scorie sul territorio (mentre siamo sempre di più la Regione delle royalties e delle compensazioni, ogni anno vanno via oltre tremila giovani lucani).

Ancora più inquietante è la notizia apparsa tempo fa sui quotidiani secondo la quale il ministro che già nel ’98 aveva individuato la Basilicata come luogo ideale per il sito unico (notizia mai smentita nemmeno da lei l’altro giorno) è lo stesso ministro che oggi parla di sito tecnologico e di superficie vicino a un centro di ricerca (ex Parco dei calanchi vicino alla Trisaia?). Quattro anni fa, grazie anche al contributo delle regioni limitrofe, riuscimmo a bloccare il Decreto del precedente governo in quanto allora si parlava di sito geologico; oggi la situazione è completamente diversa e più drammatica. Lei ci ha rassicurato dicendo che non ci sarà un’altra Scanzano (infatti erano assenti al Tavolo della Trasparenza sia il Sindaco di Scanzano che l’Associazione ScanZiamo le Scorie).

Il ministro dell’epoca, Matteoli, disse che il governo aveva peccato nella comunicazione; in altre parole, se avessero preparato la popolazione con opportune forme di compensazione i lucani avrebbero tacitamente accolto il sito unico per le scorie radioattive. Non sarà forse questa la nuova strategia messa in atto dall’attuale governo?


 
O.L.A. ORGANIZZAZIONE LUCANA AMBIENTALISTA - ola@olambientalista.it