Leggendo il
resoconto sui quotidiani, allindomani della riapertura
del Tavolo della Trasparenza, sentiamo il dovere di chiarire
meglio quanto detto in quell'occasione. Sarebbe, però,
il caso che il Presidente della Regione Basilicata, Vito De
Filippo - che ringraziamo per aver voluto riattivare tale
organismo - dica con maggior chiarezza perché la Regione
Basilicata non intende approvare lOdg che chiede al
governo italiano limpegno per la restituzione delle
64 barre di Elk River agli USA (Odg proposto dai Movimenti
No Scorie del Metapontino, Organizzazione Lucana Ambientalista,
Cia e Coldiretti e ad oggi non ancora approvato nemmeno dai
Comuni di Rotondella, Pisticci e Policoro). Vede, Presidente,
non chiediamo cose impossibili, anche se sappiamo che non
tutto si risolve con un Odg.
Tuttavia, sarebbe interessante sapere perché lex
Sindaco di Tursi (Caputo), insieme ai Consiglieri di Minoranza,
si sono allontanati al momento della discussione dellOrdine
del giorno approvato poi dalla sola maggioranza (Delibera
n.23 del 28/09/07). Sarebbe stato, inoltre, interessante sapere
cosa voleva dire il consigliere Linfante del Comune di San
Giorgio Lucano quando si chiedeva quale sia la posizione
del Comune di Rotondella in merito ed, in particolare, sulla
questione dei contributi statuali, di cui si è avuta
voce... (Delibera n.24 del 27/09/07). In questultimo
caso hanno risposto i giornali che riportano il resoconto
dellincontro tenutosi a Rotondella, in data 4 Dicembre,
per decidere cosa fare dei Fondi di Compensazione che equivalgono
a 2,8 milioni di euro per gli anni passati e a 1 milione di
euro allanno fino alla dismissione dellimpianto.
Facendo due conti, più tempo stanno le barre e più
soldi incassano il Comune di Rotondella e la Provincia di
Matera.
Ora è
anche più chiara la posizione tenuta laltro giorno
dal Sindaco di Rotondella, Vito Agresti che, alle pressanti
richieste di chiarimenti sui monitoraggi ambientale ed epidemiologico
fatte dal Sindaco di Nova Siri, Giuseppe Santarcangelo e dai
rappresentanti sindacali, anticipava a volte la risposta dei
dirigenti della Sogin dicendo che tutto va bene e che
la gente va a pescare in quel mare (è lo stesso
mare di Nova Siri!). Non è forse questo il rischio
(Fondi di Compensazione) che potremmo correre, egregio Presidente?
La nostra preoccupazione è aumentata con lindicazione
della Basilicata come capofila per lindividuazione del
sito unico, in quanto il tutto si potrebbe risolvere in una
trattativa tra Regione e Governo centrale, aumentando le compensazioni
e lasciando le scorie sul territorio (mentre siamo sempre
di più la Regione delle royalties e delle compensazioni,
ogni anno vanno via oltre tremila giovani lucani).
Ancora più
inquietante è la notizia apparsa tempo fa sui quotidiani
secondo la quale il ministro che già nel 98 aveva
individuato la Basilicata come luogo ideale per il sito unico
(notizia mai smentita nemmeno da lei laltro giorno)
è lo stesso ministro che oggi parla di sito tecnologico
e di superficie vicino a un centro di ricerca (ex Parco dei
calanchi vicino alla Trisaia?). Quattro anni fa, grazie anche
al contributo delle regioni limitrofe, riuscimmo a bloccare
il Decreto del precedente governo in quanto allora si parlava
di sito geologico; oggi la situazione è completamente
diversa e più drammatica. Lei ci ha rassicurato dicendo
che non ci sarà unaltra Scanzano (infatti erano
assenti al Tavolo della Trasparenza sia il Sindaco di Scanzano
che lAssociazione ScanZiamo le Scorie).
Il ministro
dellepoca, Matteoli, disse che il governo aveva peccato
nella comunicazione; in altre parole, se avessero preparato
la popolazione con opportune forme di compensazione i lucani
avrebbero tacitamente accolto il sito unico per le scorie
radioattive. Non sarà forse questa la nuova strategia
messa in atto dallattuale governo?