Un grosso plauso
dai Verdi di Policoro alliniziativa del Prefetto di Matera
in merito alla revisione del Piano di Emergenza Esterno allimpianto
nucleare Enea-Itrec (oggi gestito dalla Sogin) di Rotondella.
Il nuovo piano dovrebbe colmare quel grave stato di disinformazione
in cui sono state tenute le popolazioni locali in merito al
pericolo di inquinamento radioattivo, sempre possibile da quanto
è stato realizzato limpianto. Nessuno si è
mai preoccupato di comunicare ai cittadini quali comportamenti
assumere, quali medicinali o dove recarsi in caso di allarme
o di incidente (o malfunzionamenti, come amano definirli
i tecnici che si sono occupati dellimpianto).
E di incidenti se ne sono verificati diversi, alcuni anche gravi,
come hanno testimoniato le procure che hanno indagato sulle
attività del centro. La speranza, per chi deve e/o vuole
vivere in questi bellissimi luoghi, è che questi incidenti
non abbiano assunto rilevanza esterna e siano stati
realmente confinati allinterno dellimpianto! Un
plauso anche perché liniziativa cade in un periodo
in cui la comunicazione strategica nucleare, ovvero
la comunicazione effettuata da apparati probabilmente para-militari
(o di ex generali?) si è fatta più agguerrita
e tenta, subdolamente, di rendere accettabile allopinione
pubblica il ritorno al nucleare cosiddetto civile
che, in realtà, rimane sempre connesso al militare,
come dovrebbe insegnare la vicenda Iran. Il frutto di questa
comunicazione sono i diversi articoli sui vari media che descrivono
come ineluttabile lopzione energetica nucleare, il minor
costo del kwh prodotto dalle centrali atomiche, i risultati
dei vari sondaggi pubblicati su importanti riviste nazionali
o trasmissioni televisive che evidenziano come i cittadini siano
sempre più propensi al ritorno al nucleare, ecc. Ovviamente
tutto falso e pilotato! Per intenderci, come i sondaggi pre-elettorali!
I capitali accumulati da Sogin, tramite i prelievi sulla bolletta
Enel che tutti paghiamo, invece di essere usati per il decommissionig
nucleare, ovvero lo smantellamento e la sistemazione in
sicurezza dei materiali e dei rifiuti nucleari ove attualmente
ubicati, senza tentare di spostarli per prender tempo (e soldi),
vengono usati anche per fare questo tipo di comunicazione! Quanto
richiesto dalla Prefettura di Matera diventa ancora più
importante proprio nella fase di smantellamento (che auspichiamo
avvenga realmente) di alcuni impianti e manufatti presenti nel
Centro Itrec della Trisaia; operazioni mai sperimentate prima,
di estrema pericolosità innanzitutto per le maestranze
che saranno impegnate e, ovviamente, per i territori circostanti!
Per adesso ci dobbiamo accontentare della preparazione dei Vigili
del Fuoco!