SOGIN RISPONDE:
LE BARRE DI ELK RIVER NON SONO INTERESSATE DAL CONTRATTO CON
LA SOCIETA' AMERICANA ENERGY SOLUTIONS
La Sogin nella
persona del dr. Mazzoletti Gabriele ha risposto telefonicamente
(in data 23/01/08) al quesito sollevato da No Scorie in relazione
all'invio in America di 20000 tonnellate di rifiuti radioattivi
(come segnalato dai movimenti antinucleari americani) con
un contratto stipulato con la Società Statunitense
Energy Solutions.
Mazzoletti conferma
che la Sogin ha un contratto con la società americana
Energy Solutions e che riguarda il trattamento del combustile
della centrale nucleare di Latina (impianti nucleari gas grafite)
da sviluppare in futuro. Si esclude, quindi, l'invio delle
barre di Elk River custodite alla Trisaia di Rotondella, confermando
il fatto che saranno sistemati in cask pronti per essere inviati
al deposito nazionale e allo stato attuale non c'e' nessuna
possibilità per l'invio delle medesime nella centrale
Usa di Elk River (ossia la solita posizione ufficiale). Gli
accordi con gli americani e i rapporti di collaborazione internazionali
su ricerca nucleare e trattamento dei rifiuti nucleari (con
costi da milioni di euro), stipulate da Sogin e da Bersani
evidenziano come non ci sia volontà politica di trattare
l'argomento della restituzione delle barre di Elk River agli
Usa da parte delle Istituzioni.
L'annosa questione sollevata dai movimenti, dai cittadini
lucani e, soprattutto, dai sindaci del territorio e dalla
provincia di Matera che hanno deliberato nei consigli comunali
e provinciali per la restituzione agli Usa delle barre e dei
rifiuti di riprocessamento di Elk River viene ancora ignorata
dal governo nazionale. Nella centrale del Minnesota sono custodite
centinaia di barre dello stesso tipo di quelle della Trisaia,
cosa cambierebbe se il sito americano ne ospiterebbe altre
64?
Resta bene inteso che le operazioni di decommisioning sono
pagati dai contribuenti e quindi anche dai lucani che vogliono
che il proprio denaro sia investito per la collettività
e non per business di altra natura che possono generare ulteriori
rifiuti nucleari da smaltire (vedi riprocessamento del combustibile
nucleare all'estero e gestione delle centrali nucleari slovacche).
Sull'argomento
Elk River la Regione Basilicata ha mostrato di essere ambigua
e superficiale non deliberando nel Consiglio Regionale nessun
ordine del giorno così come hanno fatto comune e provincia.
Allo stesso modo, il governo nazionale che si è pronunciato
in passato (all'epoca di Jean) solo per dire che non è
possibile trasferire le barre della Trisaia in America.
DI SEGUITO
L'E-MAIL SPEDITA, IN DATA 15/01/2008 - ORE 22:39, DAL MOVIMENTO
NOSCORIE TRISAIA AL DOTT. GABRIELE FAZZOLETTI, RESPONSABILE
COMUNICAZIONE SOGIN
In merito alla
notizia riportata dalla stampa e confermata dagli americani
sull'invio in America di 20000 tonnellate di scorie italiane
da ritrattare e da gestire con la statunitense Energy Solutions
con cui avete sottoscritto un protocollo d'intesa nel settembre
2007, può gentilmente spiegarci quali scorie sono interessate
a questo tipo di trattamento? Lei capisce bene che sono quattro
anni che vogliamo che le barre di Elk River e i liquidi di
riprocessamento prodotti dalle precedenti lavorazioni tornino
ai loro legittimi proprietari in Usa come prevede il vecchio
contratto di lavorazione.
Le barre in
oggetto sono di tipo militare e lo stesso generale Jean disse
nei Tavoli della trasparenza che un possibile rientro in Usa
poteva essere inserito nei piani americani per il recupero
in patria di materiale nucleare, che poteva essere utilizzato
per le atomiche sporche. Ci sorprenderebbe se le barre di
Elk River non rientrassero tra questi programmi.
Nell'attesa di una sua gentile risposta porgiamo cordiali
saluti.
Per il Movimento
NoScorie Trisaia
Felice Santarcangelo, map nst comunicazione
Pino Mele - map nst comitati Eu