Sulla restituzione
responsabilià della Regione Basilicata e dei parlamentari
lucani
La questione nucleare
lucana, alquanto trascurata dagli spot elettorali, perché
considerata alquanto scomoda o rischiosa visto le ultime querele
tra Bubbico e Giovanardi sulle responsabilità legate
alla decisione di ubicare nel 2003 a Scanzano jonico il deposito
nazionale di scorie nucleari, resta di estrema gravità
per lo sviluppo della Regione.
La Regione Basilicata, con il suo Consiglio Regionale, non ha
deliberato seppur con un atto formale per l'allontanamento delle
barre americane di Elk River e per la loro restituzione ai legittimi
proprietari americani, così come hanno deliberato i sindaci
del Metapontino e la Provincia di Matera. La nuova squadra di
parlamentari lucani non può non tener conto della gravità
della questione che investe ancora la Basilicata su cui i nuclearisti
non hanno mai smesso di porre le loro attenzioni per ubicare
il deposito nazionale delle scorie radioattive , visto che l'unico
sito italiano che non si è svuotatocon il riprocessamento
è quello Sogin della Trisaia. Inoltre è ormai
noto che la lobby nucleare vuole "spillare" soldi
al nuovo governo di Berlusconi per far ripartire l'industria
nucleare dei rifiuti, degli armamenti e del le centrali nucleari.
Si sta preparando una grande truffa sul nucleare in Italia,
dove le imprese, con la complicità di alcuni parlamentari,
vogliono realizzare i propri business nel settore del decommissioning
e dell'impiantistica nucleare sulla pelle degli italiani senza
che questi ultimi detrarranno alcun vantaggio e il Kw a basso
costo resterà il solito spot elettorale come la propaganda
della benzina a metà prezzo per i lucani derivante dalle
royalties del petrolio estratto in Val d'Agri.
Il precedente governo (come anche quello di Berlusconi) tramite
la stessa Sogin ha ottimi rapporti con gli Stati Uniti sullo
sviluppo della ricerca nucleare (vedi accordi firmati con l'istituto
americano Batteille) e il protocollo d'intesa da parte di Sogin
con l'Energy Solutions(un'altra Sogin americana) per esportare
in America i rifiuti della centrale a grafite di Latina. La
risoluzione della questione nucleare lucana è e resta
quindi solo di volontà politica. Il centro della Trisaia
serve alla collettività non per stoccarci le scorie nucleari
ma per creare facolta universitarie per l'applicazione delle
energie rinnovabili
per le nazioni del Mediterraneo.In TRisaia esiste già
un centro di ricerca Enea al'avanguardia sulle energie rinnovabili.
E' un progetto realizzabile per il quale No scorie Trisaia spenderà
tutte le proprie energie e che potrà dare una svolta
per l'economia dell'arco jonico.