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Il
Federalismo delle scorie e delle risorse
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Autore:
Movimento NoScorie Trisaia
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| E' scontato ribadire
la nostra netta contrarietà al Deposito nazionale, al Segreto di
Stato sulle attività legate all'energia e alle Scorie nucleari,
né tanto meno accettiamo imposizioni da un Governo trasversale
che ha come unico interesse quello di una lobby nucleare, che ha bisogno
di fondi per sostenersi e che vuole creare un business immediato nel commercio
di rifiuti nucleari, prima di approdare alle lontane Centrali nucleari.
Se lo Stato avesse a cuore la sicurezza chiuderebbe il vecchio ciclo del nucleare, sistemando in sicurezza i rifiuti ove si trovano ed ove è possibile, senza generarne altri, invece di aprire un nuovo e pericoloso nucleare: un altro modo per spillare soldi, ai cittadini, dalla bolletta elettrica. Per Trisaia - se dovessimo liberarci delle scorie americane di III attività-barre di Elk River (restituendole come da contratto agli Usa) ci sarebbe un declassato della sua pericolosità e potrà essere riconvertito, produttivamente, per il territorio. Con il nuovo Del sull'energia, collegato alla Finanziaria, che ha avuto il via dalla commissione Attività Produttive e che approderà nelle aule del Parlamento, si vogliono distruggere i controlli sull'ambiente, la ricerca sulle energie rinnovabili, le garanzie per un sicuro decommissioning, privatizzare la gestione delle scorie nucleari ed accaparrarsi i fondi legati al Cip6. Andando con ordine, potremmo sintetizzare così, i possibili rischi e probabili danni: 1) La fusione di Apat in Ispra rischia, attualmente, di distruggere le attività di controllo svolte da 700 precari che rischiano di perdere il posto di lavoro; 2) La privatizzazione della gestione delle scorie nucleari è un grave pericolo per la tutela della salute pubblica. Ad oggi, non abbiamo sufficienti garanzie dagli organi pubblici di gestione (vedi Sogin), figuriamoci da aziende gestite quasi completamente dai privati. Nel frattempo, la nuova società di gestione delle scorie gestirà i fondi della bolletta elettrica per il decommissioning, come se non bastassero i ritardi di Sogin. Ossia, la strategia del business manageriale dove il principio appare questo: più tempo passa per il decommisioning, più soldi si riescono a scippare dalla bolletta elettrica per altre attività. 3) Il commissariamento e lo smembramento dell'Enea e di conseguenza della ricerca sulle energie alternative. 4) Il tentativo di accaparrarsi i fondi del Cip6 (quelli destinati in bolletta elettrica alle energie rinnovabili), mentre l'Unione Europea boccia nettamente il tentativo di assimilare come energia rinnovabile il nucleare. Altro che nucleare economico fatto dai privati, come vuole fare credere l'amministratore delegato di Edison, Quadrino, che vedeva bene Scanzano come sito idoneo per le scorie nucleari. 5) La creazione di unagenzia nucleare, che vuole accentrare il potere decisionale sulle autorizzazioni su dove ubicare centrali e depositi di scorie, genera una profonda ferita nella democrazia di una Repubblica dove autorizzazioni importanti possono essere concesse senza sentire il parere delle amministrazioni, per mezzo di riti abbreviati. 6) Fa paura il modo approssimativo e irresponsabile della lobby nucleare che rispolvera vecchi progetti come la Centrale nucleare sul Sinni o il deposito di scorie nei Calanchi. La penuria di moneta fa rispolverare vecchi progetti che non trovano più riscontro nella realtà, in considerazione dello stato dei luoghi e delle loro variazioni climatiche e morfologiche, nonché dei criteri di sicurezza valutati negli anni grazie alla tecnologia e alla conoscenza. E' distruttiva la politica del decommissioning mondiale dove la lobby nucleare vuole fare affari con i rifiuti nucleari sparsi per il mondo, il deposito nazionale che vogliono realizzare nel nostro paese nasconde purtroppo anche questo enorme business. I famosi prati verdi del progetto Sogin scompaiono nei nuovi piani industriali; questo significa che in ogni sito nucleare può essere utilizzato al bisogno per nuove attività nucleari, perciò non può nemmeno bastare un sito nazionale di scorie. |
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Pubblicato
il: 31 Ottobre 2008 - Ore 14:22
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