Bando Sogin per lavori Itrec, c'è interrogazione urgente
Autore: Vincenzo Dambrosio, Consigliere Provincia di Matera|Sinistra Europea

Al Presidente della Provincia di Matera

Oggetto: Interrogazione urgente a risposta orale concernente il Bando Sogin per lavori presso l’Impianto Itrec di Rotondella.

Premesso che

- in data 24/12/2008 la Sogin (Società Gestione Impianti Nucleari) ha pubblicato sulla gazzetta ufficiale della Comunità Europea il bando di gara 2008/S 250-333783 relativo alla costruzione dell'impianto di cementazione del "Prodotto Finito" (ICPF) e dell'edificio deposito (DMC3/DTC3) per lo stoccaggio temporaneo di manufatti cementati prodotti e di cask contenenti combustibile irraggiato della volumetria, rispettivamente, di 6500mc e 14.000mc da realizzarsi presso l’impianto ITREC di Rotondella (Mt) destinati al trattamento e stoccaggio anche di rifiuti ad alta radioattività;

- la Direttiva europea 85/377/CEE così come modificata dalla Direttiva 97/11/CE del 3 marzo 1997, prescrive che: “Gli Stati membri adottano le disposizioni necessarie affinché, prima del rilascio dell'autorizzazione, per i progetti per i quali si prevede un notevole impatto ambientale, in particolare per la loro natura, le loro dimensioni o la loro ubicazione, sia prevista un'autorizzazione e una valutazione del loro impatto”. (Art.2, par.1);

- le opere previste dal succitato bando di gara Sogin ricadono tra quelle elencate all’allegato I par.3) lettera b) della direttiva 85/377/CEE per cui è richiesta Valutazione di Impatto Ambientale;

- per opere analoghe quali quelle previste nel sito di Saluggia (Vc) “Impianto di solidificazione dei rifiuti liquidi radioattivi e deposito manufatti di III categoria dell’Eurex di Saluggia Impianto CEMEX” è stata effettuata la Valutazione di Impatto Ambientale, giusta la richiesta inoltrata dal proponente Sogin il 21/10/2005;

- lo stato di emergenza relativo alle attività di smaltimento dei rifiuti radioattivi dislocati nelle Regioni Lazio, Campania, Emila-Romagna, Basilicata e Piemonte, dichiarato col DPCM del 14 febbraio 2003 e successivi rinnovi, è terminato il 31/12/2006.

- la Convenzione di Aarhus del 25/06/98 ratificata dall’Italia con legge 16/03/2001 n.108; la Direttiva 2003/4/CE sull’informazione ambientale, attuata con Dlgs 19/08/2005 n.195, prescrivono all’autorità pubblica (Statale, regionale, locale) di “garantire, ai fini della piu' ampia trasparenza, che l'informazione ambientale sia sistematicamente e progressivamente messa a disposizione del pubblico e diffusa, anche attraverso i mezzi di telecomunicazione e gli strumenti informatici, in forme o formati facilmente consultabili” con specifico riferimento -tra l’altro- a: “le autorizzazioni e i pareri rilasciati dalle competenti autorita' in applicazione delle norme sulla valutazione d'impatto ambientale; gli accordi in materia ambientale e gli studi sull'impatto ambientale, le valutazioni dei rischi relativi agli elementi dell'ambiente”.

Si chiede

- se per gli impianti di cui al succitato bando Sogin (impianto di cementazione ICPF e deposito DMC3/DTC3 per lo stoccaggio temporaneo di manufatti cementati prodotti e di cask contenenti combustibile irraggiato) da realizzarsi presso l’ITREC di Rotondella sia stato elaborato apposito progetto e da chi, ed in particolare se la volumetria prevista per il deposito DMC3/DTC3 sia congruente con il volume dei rifiuti di III categoria e del combustibile irraggiato riconducibili esclusivamente alle attività del centro ITREC;

- quali studi siano stati effettuati circa la prevista attività di rilascio degli effluenti liquidi ed aeriformi per i suddetti impianti;

- se il proponente dei suddetti impianti (Sogin) ha provveduto ad inoltrare istanza di compatibilità ambientale alla competente autorità e se di questa istanza sia stata data la prescritta pubblicità a mezzo stampa;

- se la Provincia di Matera sia stata informata dei piani del proponente Sogin per ciò che riguarda gli impianti da realizzarsi presso l’ITREC di Rotondella ed in particolare della loro assegnazione a gara d’appalto pubblica, ovvero se di questi eventuali piani ne abbia concordato sviluppo ed esecuzione ed a quale livello di dettaglio questo Ente sia stato interessato nell’iter autorizzativo;

- quali iniziative intende prendere la Provincia di Matera in merito alla realizzazione dei suddetti impianti, come intenda dare seguito alle disposizioni di legge sull’informazione ambientale verso i cittadini e come intenda svolgere assolvere la funzione propria di controllo a cui l’ente è preposto.

Pubblicato il: 13 Febbraio 2009 - Ore 19:47