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[Data di pubblicazione: 15/06/2006]
 
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> di Scanziamo Le Scorie
 
     
     

La So.gi.n. s.p.a. adempia ai propri impegni altrimenti cambi mestiere e si allontani dal nostro territorio. Le sollecitazioni dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG) e dell’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e il Territorio (APAT) perché il “soggetto attuatore” superasse i ritardi sulla realizzazione dei programmi adottati sono, purtroppo, cadute nel vuoto. Come anche le critiche dell’AEEG per il rigonfiamento delle spese sostenute, del tutto in contrasto con la modesta operatività. Attendiamo ancora di conoscere quali sono i progetti, quali le commesse d’oro finanziate dai dieci milioni di euro del bilancio societario - una società peraltro pubblica -, e che fine hanno fatto le sbandierate compensazioni ambientali riconosciute ai comuni per la “convivenza” con il centro della Trisaia di Rotondella. Non è poi allettante il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, quando, rammaricato, risponde alla lettera del Presidente De Filippo “che la richiesta del Governo di esportare negli USA le barre della Centrale Elk River, stoccate nell’impianto ITREC di Trisaia, non ha avuto esito positivo”. E il pesante parere espresso il 7 aprile 2006 dalla Commissione Tecnico Scientifica nazionale, insediata per esercitare “l’alta vigilanza” sulle procedure e le operazioni per far fronte all’emergenza, aggrava le nostre perplessità. Nel verbale della seduta, infatti, si esprime preoccupazione in quanto “l’aggiornamento 2006 dei Cronoprogrammi introduce ulteriori significativi ritardi e slittamenti degli obbiettivi da comportare un oggettivo contrasto con la nozione stessa di emergenza”, decretata il con DPCM del 14 febbraio 2003, e si rileva “che le azioni riguardati in particolare l’impianto ITREC risultano eccessivamente protratte nel tempo”.

Come membri dell’organo esecutivo al Tavolo della Trasparenza, riteniamo di non partecipare alla riunione indetta per il 27 aprile 2006 presso la Regione Basilicata. Perché non possiamo tollerare che il Commissario Delegato e la So.gi.n. s.p.a. si presentino a riempirci di chiacchiere mentre i programmi operativi continuano a subire ritardi tali “da comportare un oggettivo contrasto con la nozione stessa di emergenza”. Perché non vogliamo avallare con la nostra presenza l’azione, si fa per dire, di un Commissario Delegato e di un Soggetto Attuatore, che la Commissione Tecnico Scientifica nazionale ravvisa tra le cause della difficoltà dell’attuale situazione (“…cui sembrano concorrere l’operatività del Soggetto Attuatore e l’impiego del potere autoritativo del CD non sempre efficaci.”, sempre dal verbale della seduta della CTS).

Per garantire la salute e la sicurezza dei cittadini del Metapontino non si deve più perdere tempo col generale Jean e la Sogin. Chiediamo al Presidente della Regione che si faccia interprete di queste ragionevolissime preoccupazioni e che si rivolga al Governo nazionale affinché sia risolta la questione del combustibile irraggiato, eventualmente verificando le ventilate disponibilità di altri Paesi a riceverlo; e affinché nuove capacità operative e nuove competenze tecniche vengano messe in campo per portare a soluzione, in tempi certi e accettabili, i problemi dell’emergenza.

Per contatti:
E-mail: scanziamolescorie@gmail.com
Site: http://www.scanziamolescorie.org


 
O.L.A. ORGANIZZAZIONE LUCANA AMBIENTALISTA - ola@olambientalista.it