Home » Acqua, Osservatorio Politico, Parchi, Petrolio, Rifiuti Connection - 16 maggio 2011

Nuova moria di pesci nel Pertusillo, la Regione dica cosa succede. L’Arpab tace

Un anno è passato, quando nel lago del Pertusillo fu notata un’anomala “macchia nera”. L’invaso è una delle eccellenze del Parco della Val’Agri, che si trova nella cosiddetta zona 1, cioè ad elevato interesse naturalistico e paesaggistico con inesistente o limitato grado di antropizzazione, soggetta alla massima tutela per la salvaguardia della biodiversità. Un episodio -scrive Gianni Rosa, Consigliere regionale del Pdl – che allarmò i cittadini e gli amministratori locali tanto che, nonostante le analisi effettuate dall’Arpab, si rivolsero per maggiore certezza a privati per far analizzare i campioni di acqua. Nel lago era proliferata un’alga chiamata alga cornuta, causa del colore rossastro dell’acqua nella diga. Il 31 maggio 2010 presentai un’interrogazione con la quale si chiedeva un’informativa rispetto all’allarme ambientale e all’incomprensibile moria della fauna ittica presente.

Il 20 luglio 2010 il Dipartimento Ambiente mi rispose trasmettendo una nota dell’Arpab del 14/7, nella quale si confermava la presenza dell’alga, ma non si esplicitavano le cause dei fenomeni evidenziati, rinviando la comprensione della questione a successiva comunicazione mai più pervenuta. Oggi, numerosi cittadini ci hanno segnalato ancora una volta che i fenomeni di moria della fauna ittica nel Lago del Pertusillo si stanno nuovamente riproponendo; persino nel tam tam del web impazza, mentre le istituzioni preposte rimangono in silenzio riguardo a tali fenomeni. E’ stata presentata un’altra interrogazione al Presidente della Giunta Regionale, partendo da una premessa che il governo regionale con la delibera n. 2013 del 30/11/2010 ha finanziato all’Arpab il progetto di “valutazione dello stato ecologico del lago del Pertusillo” con una spesa complessiva di € 450.000, da attuare in dodici mesi. E’ stato chiesto ufficialmente ragguagli sull’attività dell’Arpab è se in questo anno ha mai comunicato le ragioni dei fenomeni verificatisi nel mese di maggio 2010 e se ha “ipoteticamente” operato con i necessari provvedimenti per far fronte al fenomeno della “macchia nera”. Inoltre quale sia l’attuale e reale situazi one dei fatti che si stanno reiterando in questi giorni ad un anno di distanza, quali possano essere le possibili cause ed i provvedimenti adottati o che si intendono adottare. La Giunta Regionale e la dirigenza dell’Arpab – conclude il consigliere Rosa – dopo questo ennesimo episodio hanno il dovere e l’obbligo di relazionare riguardo allo stato attuale del progetto approvato con la delibera 2013/2010.

Nessuna volontà di creare allarmismi, dopo la ricomparsa di un fenomeno che ormai possiamo definirlo ciclico, diventa categorico che si faccia una volta per tutte la maggiore chiarezza possibile, senza cadere nel solito vizio di far trascorrere il tempo, in modo che l’attenzione della pubblica opinione si attenui o che tutto ritorni nell’oblio lucano. Ora è doveroso che tutti siano informati su questo piccolo “mistero lucano”.

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One Comment »

  • nst said:

    stranamente quest’alga fiorisce solo nella diga del pertusillo …..vicino ai pozzi di petrolio e di reineizione reflui petroliferi,,,

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