La OLA (Organizzazione
Lucana Ambientalista) - Coordinamento apartitico territoriale
di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini - in attesa di
conoscere i contenuti del parere di Valutazione d Incidenza
positivo rilasciato allENEL dal Dipartimento Ambiente della
Regione Basilicata, per la riattivazione della centrale del Mercure,
stigmatizza il comportamento deplorevole della Regione, fortemente
lesivo della salute dei cittadini e dellambiente.
La riattivazione
della Centrale del Mercure è il chiaro sintomo di una
programmazione schizofrenica delle Regioni Calabria e Basilicata
tesa a favorire le multinazionali dellenergia che hanno
preso di mira le aree protette italiane i cui Enti gestori sono
incapaci di opporsi a questo disegno di asservimento dellambiente
ad interessi privati.
In queste
settimane alcune sedicenti società del Nord, con appendici
locali, propongono ai comuni del Pollino contratti per la gestione
del patrimonio forestale del Parco, spacciandosi per paladini
dellambiente e fautori della cosiddetta filiera
del legno certificato. Dopo il Comune di Orsomarso, è
la volta di San Lorenzo Bellizzi e San Donato di Ninea in Calabria,
ma esempi analoghi vi sono anche in Basilicata dove a Teana
si vorrebbe realizzare una centrale a biomassa.
Scopo di
questa pseudo crociata ecologica delle società
energetiche è il reperimento degli oltre 370.000 tonnellate
allanno di biomassa vegetale necessaria al funzionamento
della centrale del Mercure (35 MW di potenza). I Cittadini e
le Comunità del Parco del Pollino preannunciano proteste
clamorose per scongiurare questo ennesimo attentato al territorio
del Parco ed alla salute derivante dalla riattivazione della
Centrale del Mercure e dal taglio dei boschi.