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Taglio
boschi a San Lorenzo Bellizzi, verso il Referendum
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Autore:
Comitato Coordinatore contro il taglio dei boschi di San Lorenzo Bellizzi
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Ai Sindaci dei Comuni di Alessandria del Carretto, Civita, Cerchiara di Calabria, Francavilla, Pilataci, Terranova del Pollino. Lamministrazione
comunale di San Lorenzo Bellizzi intende procedere allaffidamento
del patrimonio boschivo e delle aree non coperte da bosco, definiti
incolte, pari a complessivi ettari 1.321,25, ad una ditta
per realizzare una gestione eco-sostenibile dellintero compendio.
Grazie a documenti ricevuti da associazioni ambientaliste, gli oppositori
a tale progetto, sono venuti a conoscenza del fatto che dietro la cosiddetta
gestione eco-sostenibile dei compendi boschivi vi sono compagnie elettriche
che convertirebbero legna vergine in energia elettrica, usando biomasse
vegetali per ridurre ufficialmente la produzione di CO2.
In realtà, nella migliore delle ipotesi, vi sono interessi economici
legati allacquisizione di certificati verdi derivati
dalla produzione di energia da fonti rinnovabili. Nel peggiore dei casi
si agita lo spettro dellincenerimento dei rifiuti con conseguente
contaminazione ambientale. I boschi di San
Lorenzo Bellizzi ed i terreni incolti sono regno di biodiversità,
fonte di attrazione per la popolazione del posto ma anche di tanti turisti.
Il territorio offre inoltre tante alternative per creare posti di lavoro
per lo sviluppo turistico, la silvicoltura, la produzione agricola e
pastorale specializzata. Lidea dellaffidamento della gestione a ditte estranee ha trovato la ferma opposizione di una parte dei cittadini ed ha costretto lamministrazione comunale ad indire un referendum popolare con lobiettivo di stabilire, in via definitiva, se procedere o no al Bando di Gara per lassegnazione del progetto proposto alla ditta interessata. La data per tale Referendum è fissata per il 30 novembre c.m. Il grande rischio è che, su un bene naturale dal valore inestimabile, ditte produttrici di energia possano speculare avviando una serie di drammatiche conseguenze che a lungo termine potrebbero dimostrarsi nocive anche per la salute dei cittadini. Gli oppositori a tale progetto contano sul buon senso e sulla sensibilità della popolazione di San Lorenzo Bellizzi, che ama la propria terra e che non vorrebbe vederla morire nelle mani di centrali elettriche per la speranza di un futuro migliore promesso ma che, sulla base dei fatti e considerazioni sopra esposte, non potrebbe mai esserci. Gli oppositori invitano, pertanto, la cittadinanza a votare per il NO, astenersi equivarrebbe a votare SI. |
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Pubblicato
il: 11 Novembre 2008 - Ore 16:56
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