Pollino, tutelare il patrimonio forestale di Buonvicino
Autore: Italia Nostra | Gruppo Interregionale del Pollino

In una nota inviata all’Ente Parco del Pollino, al Conefor del CFS, alla Pontificia Commissione dei Beni Ecclesiastici, Alla Diocesi di S.Marco Argentano, nonché al sindaco di Buonvicino, al Ministero dell’Ambiente – Direzione Protezione della Natura ed al Commissario Ambiente dell’Unione Europea, Italia Nostra Gruppo Interregionale del Pollino, ha segnalato il taglio di alberi di un lotto boschivo di proprietà ecclesiastica in agro di Buonvicino (CS) che verranno venduti da parte della Chiesa.

Si tratta di un importante ecosistema forestale del P.N. del parco nazionale del Pollino costituito da lecci, faggi e altre essenze della flora, situato in Zona 1. Italia Nostra, nell’evidenziare la gravità dell’iniziativa e nel chiedere l’immediato intervento degli enti destinatari della missiva, ricorda come gli alberi sono la fonte dell’ossigeno che fa respirare tutti, comuni cittadini, politici, ecclesiastici o boscaioli e mentre noi in questi freddi giorni invernali troviamo riparo al calduccio nelle nostre dimore, sulla montagna di Buonvicino molti uccelli rari, rettili in via di estinzione e mammiferi selvatici protetti (ma solo teoricamente), “creature” come noi ma di nessun peso politico, sono stati sfrattati dai loro ricoveri offerti dai generosi ma muti alberi che per il vile denaro sono stati e forse saranno ancora abbattuti favorendo poi i fenomeni franosi che i massi del “miracolo di S. Ciriaco” a Buonvicino ben testimoniano come frequenti in zona. Possibile che impunemente vengano anche aperte strade a Buonvicino per favorire il disboscamento, la cui gravità evidentemente non era stata intesa dai commissionanti, impattando i corsi d’acqua e gli habitat del parco del Pollino?

Italia Nostra chiede, pertanto, alle autorità competenti in ambito ambientale di fermare il taglio forestale in zona protetta a Buonvicino e a quelle ecclesiastiche di vegliare sui boschi calabresi di proprietà della Chiesa il cui taglio non può certo far piacere a Colui che albero per albero, finanche ogni filo d’erba ha piantato in tali selve, risorse di vita più che di biomasse e di denaro.

Pubblicato il: 26 Novembre 2008 - Ore 16:50