Il rifugio De
Gasperi chiuso dal primo gennaio di questanno è
ridotto ai minimi termini: saccheggiato, pericolante
e privo di gestore non è più fruibile da parte
dei numerosi visitatori del Parco Nazionale del Pollino. Il
rifugio che si trova al Piano di Ruggio ad oltre 1500 metri
di quota era il fiore allocchiello del Parco del
Pollino. Fortemente voluto dalle autorità del tempo, fu
costruito nel 1958 ed intitolato allo statista Alcide De
Gasperi, fautore e promulgatore della famosa legge sulla
valorizzazione della montagna, come punto di riferimento
di escursionisti, alpinisti ma anche semplici gitanti che
si apprestavano ad esplorare i monti del Pollino.
Ora, a causa dellabbandono, in conseguenza allo
scadere della concessione e alle rigide temperature dellinverno
passato, si trova in uno stato a dir poco pericolante in
quanto i solai sono imbevuti di acqua che ha causato anche il
sollevamento dei pavimenti e la rottura delle tubature mettendo
in serio pericolo la staticità della struttura. I vandali
hanno fatto il resto. La facilità di arrivo in automobile
fin nei pressi del cancello dingresso ha favorito coloro
che si sono recati nel rifugio non con fini di ricovero ma di
saccheggio: mancano le suppellettili, si sono
portati via tutte le attrezzature e perfino gli arredi. Un
vero peccato per un parco che stenta a decollare la perdita
di uno dei suoi gioielli storici.
Articolo tratto da:
Tribuna Sud n.6 /2006