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  > A PIANO RUGGIO IN ROVINA IL RIFUGIO DE GASPERI
> di Emanuele Pisarra
 
     
     

Il rifugio De Gasperi chiuso dal primo gennaio di quest’anno è ridotto ai minimi termini: saccheggiato, pericolante e privo di gestore non è più fruibile da parte dei numerosi visitatori del Parco Nazionale del Pollino. Il rifugio che si trova al Piano di Ruggio ad oltre 1500 metri di quota era il fiore all’occhiello del Parco del Pollino. Fortemente voluto dalle autorità del tempo, fu costruito nel 1958 ed intitolato allo statista Alcide De Gasperi, fautore e promulgatore della famosa legge sulla valorizzazione della montagna, come punto di riferimento di escursionisti, alpinisti ma anche semplici gitanti che si apprestavano ad esplorare i monti del Pollino.  


Ora, a causa dell’abbandono, in conseguenza allo scadere della concessione e alle rigide temperature dell’inverno passato, si trova in uno stato a dir poco pericolante in quanto i solai sono imbevuti di acqua che ha causato anche il sollevamento dei pavimenti e la rottura delle tubature mettendo in serio pericolo la staticità della struttura. I vandali hanno fatto il resto. La facilità di arrivo in automobile fin nei pressi del cancello d’ingresso ha favorito coloro che si sono recati nel rifugio non con fini di ricovero ma di saccheggio: mancano le  suppellettili, si sono portati via tutte le attrezzature e perfino gli arredi. Un vero peccato per un parco che stenta a decollare la perdita di uno dei suoi gioielli  storici.

Articolo tratto da:
Tribuna Sud n.6 /2006


 
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