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[Data di pubblicazione: 28/06/2006]
 
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Con Decreto 31 maggio 2006 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 146 del 26 giugno scorso, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha dichiarato di notevole interesse pubblico dell'ambito territoriale "centro storico di Aliano e Aree calanchive limitrofe" ricadenti nel comune di Aliano (Matera). Questo importante provvedimento ci si augura possa essere da stimolo perchè venga presto istituito il parco regionale dei Calanchi Lucani che costituiscono un unicum di grande interesse paesaggistico, naturalistico e storico-monumentale, interessato tra l'altro da inopportuni interventi antropici e realizzazione di discariche di ogni genere, anche come sito per le scorie radioattive italiane.

Si legge nel Decreto che l'area "fa parte di un ambito territoriale di notevole importanza paesaggistica, interessato anche da rilevanti testimonianze storiche e culturali. L'area risulta caratterizzata dal naturale e straordinario paesaggio dei calanchi in cui e' inserito il borgo di Aliano. Si hanno notizie di un primo nucleo del paese di Aliano subito dopo l'anno Mille, precisamente in due bolle rispettivamente del 1060 e del 1123. In un'altra bolla del 1183 si legge che il paese dipendeva dal vescovo di Tricarico; Il centro abitato di Aliano, adagiato al di sopra di un rilievo calanchifero che precipita in profondi burroni, ad un'altezza media di 536 m (s.l.m.) presenta un impianto urbanistico allungata da Nord-Ovest a Sud-Est con la parte meridionale avente forma di isola poligonale. Quest'ultima, che accoglie la parte piu' antica dell'abitato, dove sorgono la casa di Carlo Levi e i resti della parrocchiale cinquecentesca di S. Maria degli Angeli, crollata per frana attorno al 1925, e' collegata al tessuto edilizio piu' tardo, che accoglie i resti del castello, dall'attuale stretto crinale. che separa le testate di due profonde incisioni vallive, i fossi «Lago» e «del Bersagliere» ad occidente, il fosso «Guardatore» ad oriente;

Cosi' lo scrittore Carlo Levi, confinato in Aliano nel periodo 1935-36, descriveva tale localita', allora denominata Gagliano, nel suo libro «Cristo si e' fermato ad Eboli»: «(...) non si vedeva tutto Gagliano, che sta nascosto come un lungo serpente acquattato fra le pietre, ma i tetti rossi-gialli della parte alta apparivano fra le fronde grigie degli ulivi mosse dal vento fuori dalla consueta immobilita' come cose vive e dietro a questo primo piano colorato, le grandi distese desolate delle argille sembravano ondulare nell'aria calda, come sospese nel cielo e sopra il loro monotono biancore passava l'ombra mutevole delle nubi estive.»; Di particolare pregio e' il quadro paesaggistico, determinato dalle unita' architettoniche di antica origine, composte essenzialmente da un connettivo di edifici a due piani nel quale emergono i rari palazzi padronali di epoca sette-ottocentesca, incastonato sugli alti crinali dell'altopiano calanchifero, delimitato da profondi burroni entro i quali, sul versante orientale, si aprono grotte artificiali, determinando una singolarita' paesaggistica di notevole rilievo, offrendo nel contempo numerosi punti di vista e di belvedere accessibili al pubblico dalla strada provinciale Aliano-Alianello.

tenuto conto che " la Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio della Basilicata ha perimetrato l'area specificando che l'altopiano calanchifero, delimitato da strapiombi naturali sulla cui dorsale si sviluppa, seguendo il livello morfologico del suolo, il centro abitato di Aliano, adagiato essenzialmente su due nuclei collegati da stretto crinale delimitato da profonde gole o incisioni vallive, dominato dalla mole del castello e della chiesa parrocchiale attorno a cui si articola la fitta trama del tessuto edilizio di antica origine, costituisce un quadro naturale di suggestiva bellezza, con spiccato valore estetico e tradizionale avente interesse pubblico; (...) che l'area in argomento e' perfettamente visibile e godibile da numerosi tratti di strade pubbliche che attraversano l'abitato di Aliano, dalle quali si gode altresi' un ampio ed esteso panorama dei rilievi calanchiferi, sino ad abbracciare con lo sguardo la sottostante piana entro la quale scorrono i fiumi Agri e Sauro ed a valle si sviluppa la dorsale appenninica verso i soprastanti rilievi montuosi, ricoperti da manto boschivo (...)» ha ritenuto di «(...) poter condividere l'esigenza di apposizione di vincolo, cosi' come richiesto e perimetrato dalla suddetta Soprintendenza, in quanto e' soprattutto attraverso tale strumento di tutela, posto a salvaguardia delle caratteristiche ambientali da esso dichiarate, che e' possibile conservare l'ambito territoriale "Centro storico di Aliano e aree calanchive limitrofe", fusione tra natura, architettura e storia, costituente un bene paesistico del quale vanno preservate e tutelate le caratteristiche, le prospettive e le vedute d'insieme. A tal fine dovra' essere opportunamente valutata la compatibilita' con gli obiettivi posti dal vincolo di ogni modifica successiva allo stato dei luoghi che lo stesso vincolo intende tutelare».
 


 
O.L.A. ORGANIZZAZIONE LUCANA AMBIENTALISTA - ola@olambientalista.it