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Salvaguardiamo i fiumi del Parco Nazionale del Pollino
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Autore: OLA|Organizzazione Lucana Ambientalista
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Dopo il fiume Lao, interessato dalla captazione delle acque da parte dell’Enel, per il raffreddamento della Centrale del Mercure, contro il cui utilizzo si è opposto giustamente il sindaco di Viggianello, Antonio Fiore, è la volta di altre due centrali idroelettriche previste sui fiumi Lao ed Argentino, che scorrono in territorio calabrese ma i cui bacini idrografici comprendono territori sul versante lucano del Parco Nazionale del Pollino. Lo hanno denunciato di recente alcune associazioni calabresi che paventano il rischio che la portata del fiume Mercure-Lao, attualmente di 800 litri al secondo, venga azzerata dalla possibile costruzione di due centrali idroelettriche che richiedono un fabbisogno idrico complessivo di oltre 600 litri a secondo. Tutto ciò avviene all’interno del Parco Nazionale del Pollino, della riserva integrale, e nella ZPS denominata “Valle del Fiume Argentino” (Zona 1 del Parco Nazionale del Pollino). Le scelte in campo energetico delle Regioni Calabria e Basilicata devono essere subordinate alla salvaguardia, all’integrità del Parco nazionale ed al rispetto delle vocazioni e volontà dei territori, pena il degrado irreversibile di fragili ecosistemi per la cui tutela è chiamato a svolgere un ruolo attivo l’Ente Parco del Pollino. |
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Pubblicato
il: 1 Settembre 2009 - Ore 19:30
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