La OLA su mancata istituzione della Riserva dei Calanchi
Autore: OLA|Organizzazione Lucana Ambientalista

Nonostante l’appello della Legambiente di Montalbano Ionico (MT), rivolto a tutti i consiglieri lucani, nell’ultima seduta del Consiglio Regionale di Basilicata, non è stata portata in discussione e votata la proposta di legge della Giunta sull’istituzione della Riserva regionale dei Calanchi. L’area continua perciò a restare senza le norme di tutela, nonostante il pronunciamento favorevole del Comune di Montalbano Ionico, della Provincia di Matera e della stessa Regione.

L’iter istitutivo dell’area protetta è stato portato avanti dal Dipartimento Ambiente - è quanto dichiara la OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) - accumulando ingiustificabili ritardi e gravi omissioni, anche di fronte a tempi e condizioni favorevoli per procedere all’istituzione della riserva regionale. L’approvazione della Delibera da parte della Giunta, solo alla vigilia dell’ultima seduta del Consiglio Regionale e prima delle elezioni - secondo la OLA - è avvenuta nonostante l’atto amministrativo fosse viziato, in quanto privo delle necessarie coperture di spesa. Questo comportamento evidenzia l’uso elettoralistico della vicenda fatto dall'assessore all’ambiente della Regione Basilicata, Vincenzo Santochirico, confermando il rischio che l’auspicato Parco dei Calanchi, di cui la riserva avrebbe rappresentato solo il primo tassello, possa coincidere con il territorio di una concessione petrolifera.

La nostra Organizzazione ricorda, inoltre, che sull’area insistono discariche di rifiuti, progetti di centrali per la produzione elettrica, parchi eolici su siti paesaggisticamente di rilievo, con il rischio che il Governo vi indivui il sito ove realizzare il deposito delle scorie radioattive italiane. La mancata istituzione dell'area protetta dei Calanchi - ribadisce la OLA - va letta anche in riferimento alle norme contro il nucleare in Basilicata inserite nella legge di approvazione del PIEAR (Piano di Indirizzo Energetico Ambientale Regionale), che sono state però impugnate dal Governo presso la Corte Costituzionale.

Pubblicato il: 11 febbraio 2010 - Ore 19:14
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