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[Data di pubblicazione: 04/08/2006]
 
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CONSERVAZIONE DELLA NATURA: DA OGGI PIU' TUTELE PER LE ZONE DI PROTEZIONE SPECIALE E UNA MAGGIORE DISCIPLINA NEL REGIME DELLE DEROGHE DI CACCIA. SODDISFAZIONE DI LIPU E VAS PER IL DECRETO LEGGE APPROVATO OGGI DAL GOVERNO. "E' UN PRIMO FONDAMENTALE PASSO VERSO IL REALE FUNZIONAMENTO DI RETE NATURA 2000"

Una seria regolamentazione dell'attività venatoria, varie misure di salvaguardia e conservazione e una più solida disciplina delle deroghe di caccia. Soddisfazione viene espressa da LIPU-BirdLife Italia e VAS (Verdi Ambiente e Società) in merito al Decreto Legge emanato oggi dal Consiglio dei Ministri che rappresenta un primo fondamentale passo per la tutela e il reale funzionamento della Rete Natura 2000 in Italia e che inoltre costituisce la risposta alle procedure d'infrazione attivate dall'Unione Europea e giunte ormai a un passo dalle sanzioni economiche contro il nostro Paese. Il Decreto Legge, inoltre, annuncia l'emanazione di un Decreto Ministeriale ed una serie di provvedimenti regionali che nei prossimi mesi completeranno il lungo ma fondamentale iter per la realizzazione della Rete Natura 2000 in Italia.

Nel dettaglio, il Decreto emanato si articola su 3 punti generali:

1) Alcune prime importanti misure per le ZPS (Zone Protezione Speciale, ossia i siti di Rete Natura 2000 da salvaguardare per la presenza di specie di uccelli protetti dalla direttiva 409/79/CEE) su materie quali caccia, impianti eolici, attività varie: all'interno delle ZPS la stagione di caccia sarà limitata al periodo tra la prima domenica di ottobre e il 31 dicembre e vedrà l'esclusione dalla lista delle specie cacciabili di Pernice bianca, Combattente e Moretta. Previsto poi il divieto di effettuare caccia in deroga alle specie protette "per piccole quantità" (l'articolo 9.1.c della direttiva), vale a dire il divieto per tutte quelle deroghe che non siano dettate da solidi motivi ma da ragioni puramente ricreative e che portano spesso alla caccia di piccoli uccelli come fringuelli e peppole. Ragione, quest'ultima, che costituisce uno dei cardini della più recente procedura d'infrazione contro l'Italia.

Inoltre, nelle ZPS sono previste misure di regolamentazione per attività che possono arrecare disturbo agli uccelli e la sospensione della realizzazione di impianti eolici fino all'adozione di specifici Piani di gestione, subordinando comunque la creazione di tali impianti a garanzie ed accorgimenti precisi. Il provvedimento getta inoltre le premesse per la tutela concreta dei SIC (Siti di Importanza Comunitaria), l'altra tipologia di aree che, con le ZPS, costituisce la Rete Natura 2000.

2) Una migliore regolamentazione della normativa sulla caccia in deroga alle specie protette, per anni oggetto di contenziosi e, soprattutto, di procedure d'infrazione contro l'Italia, l'ultima delle quali (la 2006/2131) risalente al mese di aprile dell'anno in corso. Il Decreto Legge prevede una riforma dell'art. 19 bis della legge 157/92, con una precisa attenzione alle procedure previste dalla direttiva 409/79/CEE e più chiari poteri di arbitrato scientifico per l'Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica, nonché la possibilità, per il Governo, di annullare i provvedimenti regionali non conformi alle normative vigenti. Previsto anche il decadimento di quei provvedimenti sulle deroghe, attualmente vigenti, che non risultino conformi alla normativa.

3) Un primo recepimento di quelle parti della Direttiva 409//79/CEE non ancora recepite dalla normativa italiana e che dovranno trovare ulteriore conferma nelle Decreto Ministeriale e nei provvedimenti regionali successivi.

"Per la natura del nostro Paese - dichiarano Giuliano Tallone, Presidente LIPU-BirdLife Italia, e Guido Pollice, Presidente dei VAS - è un primo essenziale risultato, cui LIPU e VAS hanno contribuito in modo determinante sia con il lavoro tecnico-scientifico svolto nel corso degli anni, sia con le importanti iniziative e le azioni intraprese in difesa del preziosissimo patrimonio naturale. Siamo di fronte ad una svolta fondamentale rispetto al reale funzionamento della Rete Natura 2000 in Italia e al recepimento delle direttive europee, anche e soprattutto in vista di quel grande obiettivo comune che è la difesa della biodiversità".

"Tuttavia non va dimenticato - aggiungono i Presidenti Tallone e Pollice - che con tale provvedimento il Governo ha evitato una pesante sanzione alle Regioni e ai cittadini italiani, scongiurando non solo la multa canonica ma persino l'annunciato blocco dei Fondi per lo Sviluppo Rurale, che avrebbe colpito duramente il comparto agricolo italiano. Dunque, i Ministri dell'Ambiente e dell'Agricoltura hanno non solo dimostrato che le procedure d'infrazione vanno prese sul serio, come si conviene ad un Paese responsabile, ma anche che l'Italia tiene in grande considerazione il proprio patrimonio naturale e, in armonia con le esigenze e gli interessi diffusi, intende tutelarlo come è necessario".

"Ora si avvii il passo successivo -concludono i Presidente Tallone e Pollice- e si proceda con quegli atti che porteranno al decollo definito della Rete Natura 2000 italiana e della sua corretta gestione".

Andrea Mazza
Ufficio stampa LIPU-BirdLife Italia
Tel. 0521.273043 - Fax 0521.273419
www.lipu.it - andrea.mazza@lipu.it


 
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