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[Data di pubblicazione: 20/08/2006]
 
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> di Accademia Kronos Basilicata [Sezione di Venosa]
 
     
     

Con il Decreto legge 16 agosto 2006, n.251 “Disposizioni urgenti per assicurare l'adeguamento dell'ordinamento nazionale alla direttiva 79/409/CEE in materia di conservazione della fauna selvatica” si è inteso con urgenza superare, nel termine fissato di due mesi, le procedure di infrazione per incompleto e insufficiente recepimento ed errata attuazione della direttiva 79/409/CEE da parte della normativa statale e regionale.

In Basilicata, il recente provvedimento riguarda 17 Zone di Protezione Speciale (7 in Provincia di Potenza e 10 in Provincia di Matera) con una estensione complessiva di 34 mila ettari.

Oltre alle misure di conservazione inderogabili previste per l’attività venatoria dal Decreto Legge 251/06, è “fatto obbligo”, fino all'adozione dei provvedimenti regionali, di vietare, all’interno alle ZPS ed in prossimità delle stesse, la realizzazione di elettrodotti aerei di alta e media tensione e di impianti a fune permanenti; la realizzazione di nuovi impianti di risalita e di piste da sci; lo svolgimento di attività di circolazione motorizzata fuoristrada, fatta eccezione dei mezzi agricoli, dei mezzi di soccorso, controllo e sorveglianza, nonché dell'accesso al fondo degli aventi diritto. La realizzazione di centrali eoliche é sospesa fino all'adozione di specifici piani di gestione per le Zone di Protezione Speciale (ZPS). La valutazione d'incidenza relativa a tali interventi deve essere basata su un monitoraggio dell'avifauna presente nel sito interessato di durata compatibile con il ciclo biologico della stessa e la realizzazione dell'intervento é subordinata a conforme e obbligatorio parere dell'Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (INFS). Inoltre nelle ZPS è fatto obbligo di mettere in sicurezza elettrodotti e linee elettriche esistenti ad alta e media tensione rispetto al rischio di elettrocuzione ed impatto.

Le regioni, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 18 agosto scorso, dovranno adeguare il proprio ordinamento alle nuove disposizioni abrogando o modificando le proprie leggi, le delibere e gli atti applicativi, nonché i calendari venatori nelle parti difformi dalle suddette disposizioni. In attesa di tale adeguamento e al fine di assicurare l'immediato rispetto dell'ordinamento comunitario, sono sospesi gli effetti delle deroghe adottate dalle regioni in difformità dalle richiamate disposizioni. Decorso inutilmente il termine suindicato, le leggi e gli atti regionali difformi da tali disposizioni si intendono abrogati e annullati.

Accademia Kronos Basilicata evidenzia in proposito come nonostante il Decreto sancisca precisi divieti ed obblighi, la Regione Basilicata appaia invece intenzionata, almeno secondo alcune dichiarazioni rese dall’Assessore all’Ambiente Rondinone, a non tenere conto degli obblighi previsti dal Decreto Legge. In particolare sarebbe prevista la realizzazione di impianti eolici all’interno e limitrofi alle ZPS come sul Monte Paratiello di Muro Lucano, la realizzazione dell’impianto a fune permanente nella ZPS Dolomiti di Pietrapertosa, etc. Per le opere in corso di realizzazione e quelle previste ed indicate nel Decreto Legge, Accademia Kronos Basilicata ne chiede l’immediata sospensione con l’approvazione di specifici atti deliberativi abrogativi da emanarsi con urgenza.


 
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