Con
il Decreto legge 16 agosto 2006, n.251 Disposizioni urgenti
per assicurare l'adeguamento dell'ordinamento nazionale alla
direttiva 79/409/CEE in materia di conservazione della fauna
selvatica si è inteso con urgenza superare, nel
termine fissato di due mesi, le procedure di infrazione per
incompleto e insufficiente recepimento ed errata attuazione
della direttiva 79/409/CEE da parte della normativa statale
e regionale.
In Basilicata,
il recente provvedimento riguarda 17 Zone di Protezione Speciale
(7 in Provincia di Potenza e 10 in Provincia di Matera) con
una estensione complessiva di 34 mila ettari.
Oltre alle misure
di conservazione inderogabili previste per lattività
venatoria dal Decreto Legge 251/06, è fatto obbligo,
fino all'adozione dei provvedimenti regionali, di vietare, allinterno
alle ZPS ed in prossimità delle stesse, la realizzazione
di elettrodotti aerei di alta e media tensione e di impianti
a fune permanenti; la realizzazione di nuovi impianti di risalita
e di piste da sci; lo svolgimento di attività di circolazione
motorizzata fuoristrada, fatta eccezione dei mezzi agricoli,
dei mezzi di soccorso, controllo e sorveglianza, nonché
dell'accesso al fondo degli aventi diritto. La realizzazione
di centrali eoliche é sospesa fino all'adozione di specifici
piani di gestione per le Zone di Protezione Speciale (ZPS).
La valutazione d'incidenza relativa a tali interventi deve essere
basata su un monitoraggio dell'avifauna presente nel sito interessato
di durata compatibile con il ciclo biologico della stessa e
la realizzazione dell'intervento é subordinata a conforme
e obbligatorio parere dell'Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica
(INFS). Inoltre nelle ZPS è fatto obbligo di mettere
in sicurezza elettrodotti e linee elettriche esistenti ad alta
e media tensione rispetto al rischio di elettrocuzione ed impatto.
Le regioni, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore
del decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 18 agosto
scorso, dovranno adeguare il proprio ordinamento alle nuove
disposizioni abrogando o modificando le proprie leggi, le delibere
e gli atti applicativi, nonché i calendari venatori nelle
parti difformi dalle suddette disposizioni. In attesa di tale
adeguamento e al fine di assicurare l'immediato rispetto dell'ordinamento
comunitario, sono sospesi gli effetti delle deroghe adottate
dalle regioni in difformità dalle richiamate disposizioni.
Decorso inutilmente il termine suindicato, le leggi e gli atti
regionali difformi da tali disposizioni si intendono abrogati
e annullati.
Accademia Kronos
Basilicata evidenzia in proposito come nonostante il Decreto
sancisca precisi divieti ed obblighi, la Regione Basilicata
appaia invece intenzionata, almeno secondo alcune dichiarazioni
rese dallAssessore allAmbiente Rondinone, a non
tenere conto degli obblighi previsti dal Decreto Legge. In particolare
sarebbe prevista la realizzazione di impianti eolici allinterno
e limitrofi alle ZPS come sul Monte Paratiello di Muro Lucano,
la realizzazione dellimpianto a fune permanente nella
ZPS Dolomiti di Pietrapertosa, etc. Per le opere in corso di
realizzazione e quelle previste ed indicate nel Decreto Legge,
Accademia Kronos Basilicata ne chiede limmediata sospensione
con lapprovazione di specifici atti deliberativi abrogativi
da emanarsi con urgenza.