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[Data di pubblicazione: 05/12/2006]
 
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> di Organizzazione Lucana Ambientalista
 
     
     

Al Ministero dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio
Al Presidente del Parco Nazionale del Pollino Francesco Fino
Al Presidente delle Regione Basilicata
Al Presidente dell Regione Calabria
Ai Sindaci dei comuni del Parco Nazionale del Pollino
A tutti i componenti dei Consigli Regionali e Provinciali di Calabria e Basilicata

La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista), in qualità di coordinatrice delle Associazioni, dei Comitati, dei Movimenti e dei Cittadini aderenti all'appello “Salviamo il Parco Nazionale del Pollino”,

VISTE
Le recenti dichiarazioni del Ministro dell’Ambiente e cioè che: ''Condivido totalmente la necessità di superare i commissariamenti dei parchi italiani e le scelte che si stanno facendo sono basate sul principio della competenza e della qualita' e non piu' di appartenenza ai partiti'' e affinchè ”la rete dei parchi nazionali funzioni, sia efficiente e sia gestita non negli interessi partitici ma negli interessi degli italiani e della natura'' e viste inoltre le recenti nomine o intenzioni di nomine di Fausto Giovanelli alla Presidenza del Parco dell'Appennino Tosco-emiliano', Mario Tozzi per l'Arcipelago Toscano, Giuseppe Rossi Parco Nazionale d’Abruzzo, personalità di riconosciuta affinità intellettiva alle missioni dei parchi,

CHIEDE
Al Ministero la rimozione immediata, del Presidente del Parco Francesco Fino, prima della scadenza del suo naturale mandato, per incompetenza e fallimento della sua gestione e la nomina di un nuovo presidente dalle riconosciute esperienze nel campo culturale e ambientale, personalità di cui l’Italia è un paese estremamente ricco.

AMMONISCE
il Ministro dell’Ambiente, e le altre Istituzioni, che fatto tesoro della fallita esperienze di gestione del Parco Nazionale del Pollino, affidato sempre a personalità appartenenti al mondo politico sia di centro-destra sia di centro-sinistra fin dalla sua fondazione, a rigettare tentativi di considerare la Presidenza dell’Ente Parco Nazionale del Pollino semplicemente una poltrona, merce di scambio, per parcheggiare personalità del mondo politico non elette nelle ultime consultazioni elettorali.

RIFIUTA
di credere che l’attuale Ministero, mentre negli altri Parchi Nazionali del Centro nord si è zelantemente impegnato a insediare personalità riconosciute del mondo della cultura, per il Parco del Pollino e della Val d’Agri, Parchi del Sud, si presti a giochi di partito caldeggiando personalità come l’On. Pappaterra o il dott. Graziano, l’On. Bubbico, appartenenti al mondo politico.

INVITA
il Presidente del Parco Nazionale del Pollino ad avere il buon senso di dimettersi immediatamente per non prolungare ulteriormente l’attuale stato di agonia permanente in cui versa l’Ente Parco e consentire al più presto l’insediamento di un nuovo gruppo dirigente competente e capace di sviluppare gli obiettivi di un Parco Nazionale ai sensi di quanto contenuto nella legge quadro 394, sia di valorizzare le risorse (fin qui ignorate) naturali, archeologiche e umane del territorio, sia in sintonia con le aspirazioni di sviluppo delle popolazioni locali storicamente favorevoli all’istituzione, a differenza del presidente Fino che si è distinto in un atteggiamento di boicottaggio e superamento del Parco stesso.

INVITA INOLTRE
gli amministratori locali ad uscire dall’anonimato per farsi promotori di un reale sviluppo del parco nazionale a cui vengano finalmente designati e nominati personalità dotate di capacità professionali e competenze alle quali affiancare il necessario supporto delle comunità locali.

[Missiva letta e consegnata al Ministro all'Ambiente, On. Alfonso Pecoraro Scanio a Latronico il giorno 5 dicembre 2006]


 
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