In occasione della
Conferenza Provinciale per lo Sviluppo dei Parchi tenutasi a
Latronico il 5 Dicembre 2006 le Associazioni, i Movimenti, i
Comitati e i cittadini aderenti al progetto della OLA (Organizzazione
Lucana Ambientalista), che se ne fa portavoce, promotrice e
coordinatrice, hanno consegnato al tavolo della presidenza della
Conferenza:
1. Copia
di un manifesto della Pro-Loco di San Severino Lucano del 1970
(leggasi millenovecentosettanta) nella quale a dispetto di tutte
le chiacchiere politiche sulle prospettive di sviluppo del Parco
ancora attuali e nuove per la classe politica lucana nel 2006,
già si suggeriva listituzione del Parco del Pollino
quale strumento di conservazione e sviluppo.
2. Una
copia della carta del vicino Parco Nazionale del Cilento dove
è evidente come le risorse umane locali, (organizzate
in associazioni, cooperative, proloco) siano state coinvolte
nella gestione delle strutture informative del Parco, a differenza
del Pollino dove invece si è svolta una scientifica emarginazione
delle risorse umane locali attente allambiente e già
organizzate a contribuire alla gestione delle risorse territoriali.
3. Un cartello
in legno, realizzato dallAssociazione Voltalacarta di
Viggianello, riportante la scritta scolpita Colle dellImpiso.
Colle Impiso è la località più
importante del versante lucano del Parco per chi vuole addentrarsi
in escursione tra le vette più alte e i Pini Loricati
millenari. La consegna del cartello simboleggia che dopo 13
anni (!) dallistituzione del Parco e a 36 (!) anni dal
manifesto della Pro-loco di Sanseverino Lucano, il Parco ha
dilapidato ingenti somme di denaro pubblico senza preoccuparsi
della cosa più banale: la fruibilità turistica
del territorio. Un esempio per tutti: con i 400 mila Euro dati
a Gattuso si sarebbero potuti segnare tutti i sentieri del Parco.
4. un documento
in cui si chiede al Presidente del Parco Fino di dimettersi,
al Ministero dellAmbiente di nominare un Presidente competente,
agli amministratori locali di astenersi da proporre candidature
di Politici trombati. (Leggi il
Documento)
In questo momento
è necessario che amministratori locali e regionali, partiti
e Associazione Ambientaliste si assumano tutta la responsabilità
del fallimento della gestione del Parco del Pollino, alla quale
hanno contribuito o colpevolmente assistito in silenzio, e affinchè
in futuro non si compiano gli stessi errori, affidando il Parco
a personalità competenti e di alto profilo culturale
che sottragga lEnte al vilente ruolo di concessionario
di inutili finanziamenti clientelari.