Al di là
delle facili strumentalizzazione politiche sentiamo il dovere
di appoggiare la protesta dei cittadini di Venosa residenti
nel rione Madonna della Scala che si oppongono alla soppressione
dell'unica area verde attrezzata presente.
A seguito dei
lavori per la realizzazione dell'IPSIA (Istituto Professionale
Statale Industriale e per l'Artigianato), un nutrito numero
di cittadini di Venosa si è riunito nell'unico parco
urbano della via XX settembre in un presidio permanente per
protestare contro la decisione del Comune di Venosa di sopprimere
l'area verde a vantaggio della struttura scolastica. "Il
verde non va sottratto alla collettività! Non siamo
contrari alla scuola, ma un diritto non può ledere
un altro diritto." Queste le parole raccolte da una signora
che si fa portavoce del comitato di quartiere per la difesa
dell'area verde attrezzata.
Accademia Kronos
evidenzia che le rassicurazioni pervenute degli amministratori
comunali, i quali hanno sottolineato che nell'aera oggetto
dell'intervento si prefigge anche un intervento di tipo migliorativo
degli spazi verdi, sono marcatamente strumentali e poco efficaci
sulla libera espressione di un diritto mancato che i residenti
tendono a tutelare. Ci ricordano dal comitato che la precedente
amministrazione comunale aveva destinato diverse centinaia
di milioni delle vecchie lire per la realizzazione del parco
urbano attrezzato. Una situazione questa capace di mutare
nel suo complesso la diffusione di una nuova visione e cultura
degli spazi verdi, veri serbatoi contro l'inquinamento, in
modo che le stesse comunità dei cittadini diventino
protagonisti di un cambiamento di qualità del paesaggio
urbano, che invece viene sopraffatto dalle logiche degli appalti
pubblici. Non essendo chiara la titolarità del lotto
interessato al progetto ci chiediamo su quale base siano stati
scartati a priori gli altri lotti attinenti l'Istituto Battaglini
ove gia è presente il plesso scolastico?
Una vicenda
che ai cittadini di un intero rione non è andata giù
e che a loro volta hanno chiesto persino l'intervento di Striscia
la Notizia. Accademia Kronos Basilicata chiede quindi l'immediata
sospensione dei lavori ed una verifica di soluzioni alternative
per la realizzazione della struttura scolastica.