Sono stati
avviati i procedimenti preordinati alla revoca dellincarico
di Presidente dellEnte Parco del Pollino ed allo scioglimento
del Consiglio Direttivo". Lo affermano, in un comunicato
stampa, i sindaci di San Severino Lucano e Chiaromonte, Francesco
Fiore e Luigi Viola, componenti del Consiglio direttivo. I due
sindaci si chiedono perché lavvio di tali
procedimenti giunga con tanto ritardo rispetto a quello che
si ipotizzava e giunga in una fase in cui lo scollamento fra
gli organi dirigenziali dellEnte e le esigenze del territorio
e i reali bisogni del territorio è davvero totale ed
incolmabile".
Inoltre ricordano che una netta denuncia sulle problematiche
esistenti allinterno dellEnte Parco veniva effettuata
al momento delle dimissioni del Vicepresidente Francesco Fiore
nellAgosto del 2004, allorché si evidenziava con
chiarezza la non condivisione della condizione politico
amministrativo gestionale cretasi allinterno dellEnte
e si contestavano nello specifico due elementi di grande rilievo:
in primo luogo la grave confusione di ruoli derivante dalla
presenza del consulente esterno con lincarico di supporto
alla Presidenza della Comunità del Parco, che ha sempre
svolto funzioni che per incarico non risultavano attribuite;
in secondo luogo le condizioni di palese incompatibilità
in cui versava il Direttore Generale Facente Funzioni. E ripetutamente
nei mesi successivi è stato denunciato lo sfacelo totale
in cui si trovava lEnte, è stata evidenziata la
grave crisi in cui lEnte versava è stata evidenziata
la incapacità totale di avviare e portare avanti programmazione
ed azioni costruttive per
le esigenze del territorio! Non è una novità
aggiungono i due sindaci - che per anni nel Parco Nazionale
del Pollino non è stato nominato un Direttore che, in
possesso dei requisiti previsti dalla Legge, potesse svolgere
tale ruolo efficacemente.
Non è una novità che le soluzioni individuate
per la direzione dellEnte sono state sempre temporanee
e non risolutive. Più volte si è ribadito che
per mesi si è amministrato con un esecutivo incompleto
: la giunta per lunghi periodi è stata una giunta monca,
costituita da tre componenti e con lassenza del Vicepresidente;
la difficoltà di rideterminare lesecutivo, in seguito
alle dimissioni del Vicepresidente Fiore, è stata il
segno evidente dellassenza di coesione determinatasi allinterno
dellEnte, evidenziata anche dallimpossibilità
di svolgere numerose sedute di Consiglio Direttivo per mancanza
di numero legale.
Probabilmente continuano Fiore e Viola - il tutto è
derivato dallassenza di una adeguata autorevolezza interna,
dalla incapacità di tessere una strategia di politica
vera, è derivato dal frequente ricorso a delegare scelte
di rilievo a figure di
consulenti, non legittimati ad effettuarle ed incapaci ad inserirle
nel contesto di una seria programmazione piuttosto che nellestemporaneità
e nella parvenza di un utile immediato. E le ingombranti interferenze
esercitate da consulenti esterni venivano anche evidenziate
in una nota della RSU dellEnte del 9 maggio 2005, nella
quale, in relazione alla elaborazione della rideterminazione
della dotazione organica, si lamentava proprio questo aspetto
di marcata interferenza esterna. La futura dirigenza dellEnte
concludono - dovrà ricucire i rapporti con il
territorio, dovrà ripristinare armonia fra i dipendenti,
dovrà amministrare sulla base di regole certe e garantire
sviluppo dei territori nella tutela e salvaguardia dei valori
ambientali".
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il comunicato stampa integrale di Fiore e Viola