Lavvio del procedimento di scioglimento del Consiglio
Direttivo dellEnte Parco Nazionale del Pollino, da parte
del Ministero dellAmbiente, è una prima vittoria
della società civile Lucana e Calabrese che in tutti
questi anni si è battuta contro la degenerazione amministrativa
e il degrado ideologico dellEnte, nonostante il disinteresse
del mondo politico e amministrativo e del servizio radio-televisivo
pubblico.
Siamo certi del buon esito della verifica del Ministero dellAmbiente
che individua le motivazioni dello scioglimento, nello sperpero
di denaro pubblico come nel caso del calciatore Gattuso, nella
nomina di collaboratori esterni non necessari, nella mancata
capacità di valorizzare le risorse umane interne pianta
organica, nella mancanza di legittimità in molte sedute
del consiglio direttivo, nella mancata realizzazione del Piano
del Parco. Pur consapevoli che si tratta di contestazioni unicamente
di carattere amministrativo, non possiamo che ricordare che
lo stesso Consiglio Direttivo è sempre stato, a maggioranza,
disinteressato e incapace di realizzare una politica di tutela
ambientale e di valorizzazione del territorio. Lincarico
di Commissario che si profila al direttore generale Conservazione
della Natura del ministero dellambiente, Cosentino, che
in tutti questi anni con il Presidente Fino ha fatto il gioco
delle tre scimmie (non vedo, non sento, non parlo), ha un sapore
oscuro e inquietante, che rifiutiamo.
La Ola ritiene pertanto necessario che si passi subito alla
nomina del nuovo presidente scegliendolo tra personalità
di notevole spessore culturale che possano trasformare la discussione
del bilancio del parco, da un mero bilancio contabile, (costantemente
caratterizzato da una pura spartizione di fondi), ad un bilancio
ambientale che contabilizzi ad esempio lincremento della
superficie forestale, la crescita della popolazione della Lontra
o di Pino Loricato, i chilometri di sentieri escursionistici
gestiti e manutenuti, il numero di sentieri natura realizzati,
il numero di imprese eco-turistiche stabilizzate, lefficienza
e la qualità dei servizi turistici. Le nostre indicazioni
sono rivolte a personalità, come già detto in
altre occasioni, del calibro di Franco Tassi, Piero Angela,
Philippe Daverio. Proponiamo anche il Prof. Luca Mercalli, personalità
che potrebbe dare consistenza pratica e culturale, proprio nel
Pollino, al fondamentale ruolo svolto da una area protetta per
la difesa dai cambiamenti climatici globali e per la difesa
del patrimonio forestale essenziale per contrastare gli effetti
dei gas serra sul sovrariscaldamento globale. Ribadiamo il nostro
no alle candidature si personalità di pura espressione
politica, come lon. Pappaterra, in quanto rappresentante
di un mondo politico responsabile del fallimento dellesperienza
del parco del Pollino.
Lo stesso Pappaterra, infatti, nellOttobre 2002 in Commissione
Ambiente espresse parere favorevole alla nomina dellallora
commissario Fino a Presidente del Parco e riteniamo sia fortemente
compromesso con lattuale degradante gestione. Inoltre,
lo stesso, non ha mai assunto posizioni contrarie o critiche
rispetto alla realizzazione dellElettrodotto Rizziconi,
la Centrale del Mercure, il punto vendita al Santuario della
Madonna delle Armi, lassurda riperimetrazione disegnata
senza competenza che vorrebbe escludere aree di pregio come
la Valle del Lao e quella del Mercure per consentire linsediamento
di impianti eolici, discariche,cave, centrali e cemento, solo
per citare degli esempi.