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[Data di pubblicazione: 22/02/2007]
 
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> di OLA - Organizzazione Lucana Ambientalista
 
     
     

PARCO DEL POLLINO: “SI PUNTI AD UNA NUOVA GESTIONE REALMENTE ATTENTA ALLE PROBLEMATICHE DELLE REALTA’ LOCALI ED ALLO SVILUPPO SOSTENIBILE…”

Al Ministero dell'Ambiente
Direzione per la Conservazione della Natura
Viale Cristoforo Colombo 44 - 00145 ROMA

e al Commissioner for Environment
European Commission
Rue de la Loi, 200
Bruxelles 1049

Il Parco del Pollino a giudicare dal fermento seguito ai Suoi provvedimenti delle ultime settimane sembrerebbe essere ad un punto di svolta, se riuscirà finalmente a vedere la luce una nuova fase di gestione realmente attenta alle problematiche delle realtà locali ed allo sviluppo sostenibile ma non per questo disposta a scendere a compromessi per quel che riguarda la tutela degli ecosistemi e della biodiversità che vi si tutela. Nonostante i suoi innumerevoli problemi e tra le sue mille contraddizioni degli ultimi anni, il Parco del Pollino ha rappresentato, certo non secondo le migliori aspettative, un elemento di protezione dei valori ambientali e naturalistici di quelle aree e rimane l’unica ipotesi in campo per la valorizzazione ed il recupero di quel territorio, per molti altri aspetti penalizzato, costituendo ancora oggi forse l’unica occasione possibile per il suo rilancio economico.

Gli ultimi atti dell’Ente Parco, non sembrano andare in questa direzione, non sembrano coerenti con le politiche di sviluppo sostenibile, non sembrano in linea con la difesa degli interessi del “sistema ambientale” Pollino. In particolare intendiamo sottolineare alcune questioni fondamentali su cui esprimiamo la nostra contrarietà ed auspichiamo che vi possa essere un ripensamento da parte del Parco (mediante la sua nuova gestione) e degli Enti territoriali coinvolti in queste decisioni. Proprio negli ultimi mesi sembra essersi risvegliata all’interno di alcune amministrazioni locali e dell’Ente parco stesso una volontà di riperimetrazione che sembra dettata da interessi economici e di sfruttamento del territorio piuttosto che da motivazioni solidamente supportate da studi e valutazioni che tutti si aspetterebbero realizzate prima di escludere territori fondamentali per la conservazione della biodiversità mediterranea dall’area protetta. L’ipotesi di riperimetrazione del Parco in senso di ridimensionamento totale dell’area protetta è stata spesso motivata con la necessità di andare incontro alle popolazioni, già deluse dalla mancata apertura ad attività quali turismo, agricoltura ed allevamento biologici etc., che chiedono da anni la rivisitazione del perimetro del Parco e addirittura nello scorso novembre 2006 abbiamo appreso dalla stampa di un incontro avvenuto presso il Ministero dell’Ambiente in cui alcuni sindaci del Pollino ed il presidente dell’Ente Parco chiedevano rivisitazioni in senso riduttivo dei confini proponendo anche assurdi criteri altimetrici sulla base ci si chiede di quali studi e, cosa ancora più inaccettabile, in assenza del Piano del Parco strumento indispensabile che dovrebbe tenere conto delle particolari esigenze di tutela naturalistico paesaggistica del territorio.

Come se tutto ciò non fosse sufficiente abbiamo appreso nelle ultime settimane come Le sia stata addirittura presentata una Interrogazione Parlamentare da Parte dell’On. Ida Ippolito Vitale di Forza Italia per chiederLe di prendere in considerazione le richieste di riperimetrazione delle amministrazioni di Mormanno, Orsomarso e Papasidero giustificandole con motivazioni in pieno contrasto con le finalità istitutive del Parco stesso oltre che della ZPS IT9310303 e SIC IT9310025 che verrebbero impattati da progetti e situazioni gravi paradossalmente portati alla luce proprio dal testo dell’interrogazione. Si parla di progetti di due impianti eolici, di due discariche non attive ma già costruite, e ci si chiede con quali autorizzazioni, all’interno del Parco di due cave estrattive ed altro ancora. Una delle due discariche in località Scalette del comune di Mormanno è a monte delle sorgenti del fiume S.Nocajo (o Ombrece) che andrebbe assolutamente

protetto dato che il suo corso è parte essenziale del SIC IT9310025 e poichè alimenta inoltre l’omonimo acquedotto locale. Ricordiamo che molti altri tentativi di riperimetrazione sono stati effettuati al fine di escludere porzioni di territorio per fini utilitaristici o per giustificare realtà imbarazzanti come nel caso della mega Centrale ENEL del Mercure a Laino Borgo. In conclusione, date tutte queste considerazioni, è chiaro come non si possa oltremodo tollerare che il Parco Nazionale del Pollino subisca altre degenerazioni tali da trasformarlo in un ente dannoso per l’ambiente e utile solo a perseguire interessi clientelari e Le

CHIEDIAMO

di non prendere in considerazione ipotesi di riperimetrazioni in senso riduttivo che, come quelle menzionate, non tutelino la straordinaria ricchezza naturalistica ed il paesaggio del Parco e dei siti di importanza comunitaria in esso presenti e di nominare presto un nuovo presidente scegliendolo tra personalità di notevole spessore culturale che possano trasformare la discussione del bilancio del parco, da un mero bilancio contabile (costantemente caratterizzato da una pura spartizione di fondi) ad un bilancio ambientale che contabilizzi ad esempio l’incremento della superficie forestale, la crescita della popolazione della Lontra o di Pino Loricato, i chilometri di sentieri escursionistici gestiti e manutenuti, il numero di sentieri natura realizzati, il numero di imprese eco-turistiche stabilizzate, l’efficienza e la qualità dei servizi turistici. Le nostre indicazioni sono rivolte a personalità, come già detto in altre occasioni, del calibro di Franco Tassi, Piero Angela, Philippe Daverio. Proponiamo anche il Prof. Luca Mercalli, personalità che potrebbe dare consistenza pratica e culturale, proprio nel Pollino, al fondamentale ruolo svolto da una area protetta per la difesa dai cambiamenti climatici globali e per la difesa del patrimonio forestale essenziale per contrastare gli effetti dei gas serra sul sovrariscaldamento globale.

 


 
O.L.A. ORGANIZZAZIONE LUCANA AMBIENTALISTA - ola@olambientalista.it