Pare che siano
cominciate le consultazioni tra Ministero e Regione per la nomina
del nuovo presidente del Parco Nazionale del Pollino. Rifiutiamo
l'ipotesi di politici o personalità, per forza di cose
lucane o calabresi. Noi proponiamo queste personalità
dall'elevato spessore culturale che possono far uscire il Pollino
dal "pantano calabro-lucano".
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PHILIPPE
DAVERIO
Nato a Mulhouse in Alsazia.
Reimmigrato in Italia
per gli studi universitari alla Bocconi. |
Specializzato
in arte italiana del XX° secolo (futurismo, metafisica,
novecento, scuola romana). Editore dei propri cataloghi e di
libri di critica e documentazione. Assessore a Milano dal 1993
al 1997, nella giunta Formentini, con le deleghe alla Cultura,
al Tempo Libero, all'Educazione e alle Relazioni Internazionali.
Conduce trasmissioni televisive su RAITRE come "Art'è"
e "Passepartout". Il Pollino (ricco di castelli, borghi
medioevali, siti Basiliani, paesaggi antropici e ambientali
unici, cultura tradizionale), è il fulcro nel Mezzogiorno
d'Italia di un contesto di emergenze di notevole valore storico
artistico (dalla Certosa di Padula, ai siti archeologici di
Sibari, Policoro, Matera). La presidenza di Philippe Daverio
rappresenta una occasione per inserire e agganciare le emergenze
territoriali (vedi Morano Calabro) in un contesto internazionale
di valorizzazione, tutela e promozione.
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PIERO
ANGELA
Nato a Torino.
Giornalista e
Divulgatore scientifico. |
Autore di trasmissioni
di successo che hanno il grande pregio di diffondere nel grande
pubblico italiano una cultura naturalistica, scientifica e storica
trascurata o troppo accademica in ambito scolastico. Dimostra
grande attenzione alle problematiche della tutela dell'ambiente,
della biodiversità, del clima, del risparmio energetico.
Innova il linguaggio documentaristico televisivo.
Ottiene premi non solo in Italia ma anche all'estero (negli
Stati Uniti e in Giappone) e ha ricevuto a Parigi il prestigioso
premio internazionale Kalinga dell'Unesco per la divulgazione
scientifica. Per la sua attività ha ricevuto sei lauree
honoris causa.
Piero Angela rappresenta la personalità adatta a gestire
investimenti diretti alla valorizzazione delle risorse culturali
del territorio, in un quadro di innovazione comunicativa e divulgazione,
con il coinvolgimento e la formazione delle risorse umane locali.
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FRANCO
TASSI
Studioso e ricercatore.
È stato per 33 anni Direttore
del Parco Nazionale d'Abruzzo. |
Ha acquisito una
esperienza e competenza notevoli in ambiti molto diversi tra
di loro: Legge, Economia, Sociologia ed Organizzazione Amministrativa
, Biologia, Ecologia, Zoologia e Botanica. È stato insignito
di numerosi premi e riconoscimenti anche a livello internazionale,
sicuramente uno dei maggiori conoscitori della natura italiana,
anche perché infaticabile frequentatore di ambienti naturali,
tra cui il Pollino già dagli anni 50 oltre che consulente
dei Ministri dell'Ecologia e dell'Ambiente nella delicata fase
di avviamento di quel Dipartimento. Con la sua Direzione il
Parco Nazionale è divenuto un modello non solo per i
Parchi Italiani ma anche per molti parchi internazionali: oltre
a salvare definitivamente dall'estinzione numerose specie rare
(orso, camoscio, lupo, lince) ha dato vita a iniziative divulgative
e turistiche legate proprio alla tutela della fauna selvatica.
Data anche la sua notevole conoscenza del territorio del Pollino
(è stato lui il primo a usare la denominazione "Monti
di Orsomarso") la sua presidenza porterebbe di nuovo al
centro i temi della tutela dell'ambiente e la valorizzazione
delle risorse naturalistiche come strumento di promozione turistica
e sviluppo.
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LUCA
MERCALLI
Torinese.
Climatologo che si occupa principalmente di ricerca
sulla storia del clima e dei ghiacciai delle Alpi occidentali. |
Dopo un periodo
di servizio presso l'Ufficio Agrometeorologico della Regione
Piemonte, ha assunto la presidenza della Società Meteorologica
Italiana, la maggiore associazione nazionale del settore delle
scienze dell'atmosfera. Ha fondato e dirige dal 1993 la rivista
di meteorologia Nimbus, è autore di 85 pubblicazioni
scientifiche e di oltre 650 articoli di divulgazione comparsi
principalmente sul quotidiano La Repubblica con cui collabora
dal 1991, e su varie riviste (Alp, L'Alpe, Rivista della Montagna).
Ha condotto circa 450 conferenze, in Italia e all'estero, e
numerosi interventi televisivi. Svolge incarichi di docenza
in climatologia e glaciologia per università, corsi di
specializzazione e formazione professionale. E' responsabile
dell'Osservatorio Meteorologico del Real Collegio Carlo Alberto
di Moncalieri, fondato nel 1865. La sua Presidenza riporterebbe
al centro dell'attenzione il ruolo svolto da un'area protetta
nella difesa del clima attraverso la tutela delle foreste. Troppo
spesso ci si dimentica che la "macchina" che riequilibria
il rapporto OSSIGENO/ANIDRIDE CARBONICA nell'atmosfera sono
proprio le foreste che attualmente stanno subendo un inedito
attacco distruttivo proprio all'inetrno dei Parchi.