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[Data di pubblicazione: 18/05/2007]
 
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> di Ola Watch
 
     
     

Una recente Delibera della Giunta Regionale estende i benefici delle royalties anche ai Comuni di Accettura, CasteLmezzano, Pietrapertosa, Stigliano e Cirigliano. I tre primi comuni ricadono nel territorio del Parco Regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane.

Che il nuovo provvedimento della Giunta rappresenti il preludio per modifiche alla legge istitutiva del parco regionale per permettere, alla chetichella, estrazione del gas, pozzi petroliferi e pipeline nel parco regionale? Prelude all’abolizione del divieto di ricerca ed estrazione di idrocarburi liquidi e gassosi sancito dall’articolo 19 nella legge regionale del parco, la n. 47/1997?.

La Giunta Regionale, dopo aver perfezionato di recente con Deliberazione n. 537 del 17/4/2007 (BUR Basilicata n. 21 del 1/5/2007) l’accordo con il Ministero dell’Ambiente per il parco nazionale Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese ribadendo l’inclusione del perimetro del parco della Montagna di Caperrino, con una recente delibera estende i benefici previsti dagli accordi sul petrolio anche ai territori dei Comuni di Accettura, Castelmezzano, Pietrapertosa, Stigliano e Cirigliano, che ricadono nell’area della concessione “Gorgoglione”. Un colpo al cerchio ed uno alla botte.

Secondo il consigliere regionale Autilio del partito Italia dei Valori, la decisione “sana una situazione di oggettiva ingiustizia sociale che si protrae da tempo nel comprensorio del Potentino interessato dalle attività di estrazione petrolifera”. Autilio è certo “che la competente Commissione consiliare esprimerà parere favorevole alla stessa delibera in modo da introdurre la modifica della tabella “A” allegata alla legge regionale del 3 aprile 1995 numero 40, che prevede la ripartizione delle royalties per il petrolio estratto in Val d’Agri anche nella valle del Sauro”. Ma l’inizio dei lavori del nuovo Centro Olio di Corleto Perticara e la costruzione degli oleodotti non rappresentano però una novità in territorio lucano per la compagnia francese Total presente sin dagli anni 80, con pozzi e discariche di tipo B per fanghi e materiali di estrazione petrolifera presso il centro Tempa Rossa. Il comune di Corleto Perticara, nella variante al P.R.G., già approvava nel 2000 l’insediamento del Centro Olio Val Camastra nella propria area PIP. Un territorio dunque già vocato alle “black ways”. Saranno garantite –afferma Autilio - uguali opportunità di sviluppo con finanziamenti per programmi di promozione turistica nel comprensorio delle Dolomiti Lucane e della Collina Materana per accrescere l’occupazione e migliorare la qualità della vita. Dopo il TREND1 anche nel “Trend 2” sparisce un parco e si fa strada il petrolio. L’accordo Regione TOTAL-Shell-Esso promette vantaggi.Dal 1996 le compagnie tentano di effettuare le loro ricerche ed estrazioni anche nel parco regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane. Ma di questi tempi i parchi non sembrano interessare a nessuno, salvo che alle compagnie petrolifere ed ai loro sostenitori che dopo aver urlato in difesa della montagna di Caperrino, in silenzio, aspettano il piatto di lenticchie.


 
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