Interviene
sulla questione del taglio boschivo nei Monti dellOrsomarso,
nel parco nazionale del Pollino, lAssociazione La Scossa.
Occorre una politica alternativa scrive Antonio Pappaterra,
Presidente della Scossa- alla richiesta incessante di ricchezza
delle multinazionali del taglio e del consumo del territorio.
In questi giorni, insieme ad un gruppo di ricercatori e di appassionati
della natura dei monti di Orsomarso e grazie al contributo della
Cgil sezione di Scalea, del gruppo dei Verdi di Rose (CS), in
particolar modo del presidente Avv. Nunzia Paese, del consigliere
provinciale dei Verdi Mario Bria, di Italia Nostra, che ha dato
un impulso determinante attraverso limpegno di Teresa Liguori,
del consigliere comunale di Orsomarso, Angelo Cersosimo e degli
amici del Faro di Scalea, stiamo ottenendo adesioni importanti,
non ultima quella del consigliere Regionale, On Franco Pacenza,
che si è reso disponibile al dibattito per il futuro del
patrimonio dei Monti di Orsomarso. Anche dai Paesi vicini è
arrivato il sostegno per il gruppo di lavoro che in queste ore
formalizzerà la prima task force di difesa e di rilancio
della proposta eco-sostenibile dei Monti di Orsomarso. Voglio
ringraziare continua Pappaterra - anche Giovanni Roviello
di Papasidero (CS), del Cnr di Napoli per il suo contributo e
la disponibilità. I Monti di Orsomarso abbracciano diversi
comuni del Tirreno Cosentino e anche della zona del Pollino, per
questo solo attraverso una coesione territoriale possiamo fondare
una base solida su cui poggiare progetti di sviluppo anche capaci
di abbattere la disoccupazione e il precariato. Noi abbiamo bisogno
di puntare sulle risorse, non di abbatterle rompendo, di conseguenza,
gli equilibri che generano bio-diversità e quindi vita.
Il territorio influenza la Storia della gente, ma se si continua
a produrre politica di trasformazione generale del sistema naturale
e sfruttamento selvaggio delle risorse si genera squilibrio. Tagliando
i boschi, anche con il sistema colturale, così come proposto
dalla BIO for ENERGY, in vallate scoscese come quelle del comune
di Orsomarso, rischierebbe di generare un dissesto idreologico
imprevedibile ai danni della cittadina stessa. Bisogna che i cittadini
vengano informati meglio sulla questione.
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