LINK
 
[Data di pubblicazione: 03/07/2007]
 
  > Home
> Parchi
  >ITALIA NOSTRA: POLLINO, SI AD UN PIANO DEL PARCO
>di Italia Nostra
 
     
     

I risultati dell’incontro di Italia Nostra con il Commissario Pappaterra

Italia Nostra valuta positivamente l’incontro avuto ieri con il Commissario del Parco nazionale del Pollino Domenico Pappaterra. La delegazione calabro lucana dell’associazione, guidata dalla Consigliera nazionale Teresa Liguori, presenti il presidente Paolo Donadio e la consigliera Marilena Basile della sezione di Potenza, e per la sezione di Scalea il presidente Ugo Manco e la segretaria Emilia Manco (candidata di Italia Nostra a rappresentante presso il Parco del Pollino), ha ricevuto rassicurazioni su vari punti:

1 – Sulla pianificazione del Parco del Pollino, che si attende da ben 8 anni, il Commissario Pappaterra si è impegnato ad organizzare una riunione ad hoc con la Comunità del Parco e si augura di arrivare entro settembre ad una definizione. Su questo punto, che è fondamentale per la gestione del Parco e per la partecipazione condivisa, Italia Nostra attende l’assicurazione dell’impegno preciso anche da parte del Ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio.

2 – Sulla riperimetrazione del Parco, attualmente di 192.565 ettari (è il più vasto d’Italia), il Commissario ha assicurato che ci sarà sicuramente una compensazione tra i territori che chiedono di uscire e quelli che vogliono entrare. Italia Nostra auspica che ci sia un aumento della superficie protetta della Calabria, attualmente è di 630.941 ettari, che la pone al quinto posto tra le regioni italiane.

3 – Vicina la posizione anche sulla centrale a biomasse del Mercure, che porterebbe a un disboscamento selvaggio in aree protette (SIC e ZPS). Pappaterra infatti incontrerà (il 10 o 11 luglio) il ministro dell’Ambiente perché si trovi una soluzione a livello nazionale su tutte queste centrali la cui materia prima è costituita da alberi spesso proveniente da foreste secolari. Per Italia Nostra infatti i numerosi tagli realizzati anche in aree di tutela integrale dei parchi nazionali, per scopi prettamente economici, mettono a rischio notevoli estensioni boschive, vere e proprie riserve di biodiversità e polmoni verdi del Pianeta. Piuttosto che distruggere importanti ed insostituibili risorse forestali Italia Nostra propone la realizzazione di numerose centrali solari termodinamiche, così come recentemente deciso dal Ministro dell’Ambiente col supporto scientifico del Prof. Carlo Rubbia.

4 – Dichiarandosi d’accordo il Commissario Pappaterra con Italia Nostra nell’affermare che i parchi eolici non sono compatibili con le aree protette, perché devastanti per il territorio e il paesaggio, ha promesso che esaminerà con attenzione la fattibilità dei progetti di parchi eolici in aree protette (vedi Papasidero, Orsomarso ed altri).

5 – Il Commissario si è complimentato con Italia Nostra che, insieme ad altre associazioni, si è impegnata molto per impedire che fosse realizzato un devastante progetto di impianti sciistici in località Montenero e Fallistro nel Parco Nazionale della Sila, progetto costoso e inutile che avrebbe comportato la distruzione di 23 ettari di foresta.

6 – Per quanto riguarda i numerosi e pregevoli beni culturali del Parco del Pollino la richiesta di Italia Nostra di non cementificare è stata accolta positivamente dal Commissario Pappaterra, come pure quella di favorire restauri conservativi degli antichi borghi e di salvaguardare gli importanti santuari rupestri.

Con grande soddisfazione è stato accolto da Italia Nostra l’impegno da parte del Commissario di esaminare la situazione attuale di cementificazione della la roccia madre che incornicia il Santuario di Santa Maria di Costantinopoli a Papasidero, così da progettare un intervento di “rinaturalizzazione” della stessa.

Mentre per il Santuario di Santa Maria delle Armi di Cerchiara il Commissario in persona ha fatto sapere che, grazie all’impegno di Italia Nostra e del Comitato civico, si è arrivati alla decisione definitiva di costruire il punto informativo all’interno del paese e non più nell’area del Santuario, evitando così di deturpare l'incantevole paesaggio e l’armonia del bene culturale.

In conclusione, Italia Nostra auspica che vengano seguiti i princìpi e le indicazioni concrete della legge quadro (la 394 del 1991), una tra le migliori d’Europa in fatto di conservazione e tutela della biodiversità, legge che sicuramente non vuole ingessare l’economia ma al contrario intende favorirla attraverso la tutela e la conservazione dei beni culturali e ambientali dei parchi. Anzi, quando sarà finalmente approvata la pianificazione del Parco sarà possibile definire le varie fasce di tutela, ognuna delle quali avrà il suo grado di protezione permettendo così uno sviluppo ecosostenibile legato al turismo culturale e naturalistico, all’agricoltura di nicchia e all’agriturismo di qualità.

Il Prof. Donadio ha infine opportunamente ricordato come il Pollino (nome che trae origine da Apollo, o anche da “polla” come sorgente di vita) fosse il monte sacro della Magna Grecia, e quindi come gli alberi fossero sentiti come fonte di vita, sacri, da proteggere, ed ha proposto di tenere in maggiore considerazione le attività silvo-pastorali e l’agricoltura di montagna, che vantano antiche tradizioni.

Ufficio stampa di Italia Nostra
Tel. 06.42008842-39 | E-mail: comunicazione@italianostra.org


 
O.L.A. ORGANIZZAZIONE LUCANA AMBIENTALISTA - ola@olambientalista.it