Il WWF
invita tutti i cittadini a segnalare alle forze dell'ordine tutto
quanto possa essere utile alla prevenzione e repressione degli
incendi e all'individuazione dei colpevoli E' questo l'appello
che l'Associazione ambientalista lancia ai cittadini onesti e
coscienti di San Basile, Morano Calabro, Castrovillari, Frascineto
e Civita all'indomani del peggiore incendio verificatosi a memoria
d'uomo nel Parco del Pollino.
I responsabili
dei roghi dolosi, individui che per vigliaccheria, profonda
ignoranza o interessi di bottega hanno osato provocare un danno
tanto immane di fronte alla loro meschinità, infatti,
non sono degni di alcuna velata o palese forma di motivazione
o giustificazione o ancora peggio di omertà o copertura.
Nell'estate più calda che si ricordi e con l'allarme
in corso sul riscaldamento del clima mondiale e sul rischio
siccità, tali ignobili persone hanno distrutto quel poco
che restava di verde ad ossigenare i centri urbani del Pollino,
come Castrovillari e dintorni: evidentemente, costoro sono talmente
ciechi ed irresponsabili da danneggiare in primo luogo sé
stessi ed i propri figli, che respirano certo la stessa aria
avvelenata dall'incendio Ci auguriamo che tali malfattori vengano
presto scoperti dagli inquirenti e puniti severamente , intanto,per
dare un primo segnale di fermezza, il WWF invita i Comuni danneggiati,
nel senso della massima piena e doverosa applicazione della
legge quadro in materia di prevenzione e lotta agli incendi
n. 353/2000 , a censire immediatamente i terreni percorsi dal
fuoco negli ultimi giorni e deliberare la pronta applicazione
dei vincoli del caso, che vanno dal divieto di modificare la
destinazione d'uso dell'area per 15 anni, all'impossibilità
di realizzare edifici, esercitare la caccia o la pastorizia,
per un periodo di dieci anni, magari con il prezioso contributo
del Corpo Forestale dello Stato per i rilievi delle aree boscate
percorse dal fuoco tramite tecnologia G.P.S., come già
avvenuto nell'agosto del 2003 nell'ambito di accordi di programma
con le Regioni Marche e Puglia. Inoltre, il WWF si impegna fin
d'ora a sostenere le indagini e l'iniziativa giudiziaria della
Procura della Repubblica di Catrovillari , significandosi come
parte offesa dal reato di incendio boschivo, proprio per la
funzione che l'associazione svolge di tutela del patrimonio
naturale, nell'interesse dei cittadini e dell'ambiente.Al Corpo
Forestale dello Stato e alle altre forze di polizia e non impegnate
nello spegnimento vada con l'occasione la nostra incondizionata
solidarietà e ringraziamento per il sacrificio che stanno
ponendo nella salvaguardia del territorio.
Il Responsabile
Avv. Giovanni De Marco