LINK
 
[Data di pubblicazione: 10/10/2007]
 
  > Home
> Parchi
  >IL MINISTRO DELL’AMBIENTE FERMI LA LOBBY DELLA RIPERIMETRAZIONE DEL PARCO >DEL POLLINO
>di OLA | Organizzazione Lucana Ambientalista
 
     
     

E' notizia degli ultimi giorni che l'onorevole Vitale Ida D'Ippolito ha nuovamente interrogato il Ministro dell'Ambiente chiedendogli di voler incontrare i tecnici dei comuni di Mormanno, Orsomarso e Papasidero, compresi nel perimetro del Parco del Pollino Calabrese, e di prendere in considerazione le loro richieste di esclusione di determinate aree del parco calabro-lucano. Secondo la OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) - Coordinamento territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini - tale richiesta di riperimetrazione è finalizzata allo sfruttamento intensivo delle risorse naturali del parco e, come esplicitamente dichiarato nell’interrogazione, per aprire addirittura una discarica che si trova presso le sorgenti del fiume San Nocajo. Richieste analoghe di riperimetrazione sono già provenute in passato da diverse zone del Parco del Pollino calabro-lucano, comprese alcune zone della Valle del Mercure-Lao lasciando intravedere una volontà di facilitare l'entrata in funzione della mega-Centrale Enel del Mercure (40 MW) diminuendo i vincoli del sito protetto in cui essa si colloca.

Il Pollino risulta oggi più che mai in serio pericolo poiché lo si vorrebbe trasformare in un “parco energetico” da sfruttare a cominciare dal vento, dall'acqua, fino ad arrivare ai boschi ai quali non è riconosciuta più nemmeno la dignità di serbatoio di vita per gli animali selvatici e di ossigeno per gli uomini ma che sono brutalmente considerati fonti energetiche di biomasse; boschi comunque da tagliare siano essi verdi o danneggiati dagli incendi. Le esigenze degli animali selvatici e degli endemismi vegetali protetti, per i quali nasce l'area protetta più grande d'Europa non vengono mai considerati perchè trattasi di organismi viventi non parlanti e non votanti alle elezioni comunali e non solo.

Quello che desta maggiore preoccupazione è come ancora una volta i comuni adducano apertamente giustificazioni a questo iter di riperimetrazione per l'installazione di parchi eolici a Mormanno e a Papasidero (località Colle Cerri). Eventualità questa sulla quale autorevoli esperti in tema di protezione della fauna selvatica hanno già espresso la propria preoccupazione dal momento che si tratterebbe di impianti che si collocherebbero in aree protette specificamente istituite per la salvaguardia degli uccelli selvatici rari come la ZPS “Pollino-Orsomarso”. Quello che si tace sempre è che gli uccelli selvatici (specie i migratori notturni) risulterebbero le vere vittime dell'eolico come già dimostrato ampiamente e scientificamente dall'esperienza dei parchi eolici in Spagna degli ultimi anni. Altra motivazione per la quale secondo l'interrogazione parlamentare il Ministro dovrebbe acconsentire alla riperimetrazione del Parco sarebbe l'apertura di una nuova discarica nel comune di Mormanno, inattiva ma autorizzata, cosa singolare, pur trovandosi in area protetta e a pochi metri più a monte delle sorgenti del fiume San Nocajo (o Ombrece), affluente del Lao. Questo è del tutto inammissibile non solo perchè il San Nocajo, che come pubblicato recentemente ospita una importante popolazione di lontre (mammiferi a rischio di estinzione protetti da normativa italiane ed internazionali come la Convenzione di Berna), è una importante arteria fluviale del Sito di Importanza Comunitaria "Valle del Fiume Lao" e del Parco, ma soprattutto perchè le sorgenti del fiume San Nocajo (o Ombrece)alimentano l'omonimo acquedotto che disseta molti comuni della Riviera dei Cedri.

La salute dei cittadini è molto più importante di una discarica. La OLA, chiede pertanto al Ministro dell'Ambiente di non accogliere richieste di riperimetrazione del Parco e di quelle relative alla Valle del Mercure-Lao, nell'Orsomarso e quelle presenti in Basilicata e più in generale nell'intero Parco Nazionale del Pollino quando come nei casi descritti celano finalità in contrasto con la tutela dell'ambiente, della biodiversità e della salute umana.


 
O.L.A. ORGANIZZAZIONE LUCANA AMBIENTALISTA - ola@olambientalista.it