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[Data di pubblicazione: 03/12/2007]
 
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  >POLLINO: LA RIPERIMETRAZIONE TRA ACQUEDOTTI E DISCARICHE
>di Comunicato Stampa congiunto*
 
     
     

*Italia Nostra, Gruppo Interregionale del Pollino e la OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista)
evidenziano come da alcuni anni che si senta parlare di riperimetrazione del Parco Nazionale del Pollino. Se determinati territori restano inclusi in aree naturali protette è perché commissioni scientifiche hanno ritenuto di doverle proteggere per permettere a specie rare appartenenti alla biodiversità del Pollino di rifugiarvisi e poter sopravvivere. D’altra parte, le motivazioni che a volte spingono gli amministratori dei territori comunali inclusi nel parco del Pollino a chiedere al Ministro Pecoraio Scanio di riperimetrare il territorio protetto non sono confortate da approfonditi studi scientifici o relazioni accurate che rassicurino la fondatezza scientifica dell’esclusione di aree dal perimetro protetto. Si parla di mega centrali a biomasse (come quella del Mercure a Laino Borgo, 35 MW) di cave, di nuove zone industriali, di aree adatte alla caccia, di impianti eolici, di sfruttamento forestale ed anche di discariche come quella molto discussa situata in località Lacco (o Scalette) nel Comune di Mormanno.

Oggi si vorrebbe realizzare una nuova discarica di rifiuti in pieno Parco Nazionale del Pollino (da riperimetrare appositamente) che dovrebbe sorgere al confine tra il comune di Mormanno (contrada Lacco-Scalette) e quello di Papasidero (contrada S.Nocaio) ed interessa direttamente la falda acquifera del S.Nocaio. Il S.Nocaio, detto anche Ombrece, è un fiume attualmente molto interessante per la ricca fauna anfibia ed ittica che lo popola e per essere frequentato dalle oramai celebri Lontre del Lao, tanto è vero che il suo corso parimenti a quello del suo fratello maggiore, il Lao, è protetto da un Sito di Importanza Comunitario (SIC IT9310025) oltre che dalla Zona di Protezione Speciale ZPS IT9310303, dal Parco Nazionale del Pollino e dalla Riserva Naturale Integrata dello Stato “Valle del fiume Lao”.

Dal punto di vista della popolazione umana del Pollino-Riviera dei Cedri, il S.Nocaio è un fiume altrettanto fondamentale dal momento che interi paesi del comprensorio del Pollino quali Papasidero e S.Domenica Talao e popolari resort della costa tirrenica quali Scalea, S.Nicola Arcella e Praia a Mare sono serviti dall’acquedotto che prende il suo nome (acquedotto S. Nocaio) e si alimenta con le sue purissime acque sorgive, che nascono a poche centinaia di metri, attenzione, da dove è stata costruita la nuova discarica, per ora chiusa, di Mormanno. L’itinerario che conduce alle sorgenti del S.Nocaio è inoltre menzionato tra i punti più panoramici del Parco del Pollino1 oltre ad essere definito “molto bello” ed incluso tra gli Itinerari Spirituali Storico Artistici più significativi della Diocesi di S.Marco Argentano-Scalea2. Altrettanto suggestiva e naturalisticamente importante è la campagna circostante in comune di Mormanno, tanto è vero che nella contrada Lacco è presente una ricca flora e fauna selvatiche ed anche una certa attività agrituristica3 che offre possibilità di pernottamento e di ristoro con prodotti biologici locali, realtà che nel Parco del Pollino andrebbe incoraggiata e non di certo avvicinata a discariche regionali.

La volontà di riperimetrare l’area in questione per permettere l’apertura di una discarica in pieno Parco del Pollino non è di certo un segreto: la precedente amministrazione comunale di Mormanno ne fa più di una volta esplicito riferimento in diverse note inviate al Ministro dell’Ambiente ed ai sindaci della zona4. In una di queste l’ex sindaco di Mormanno afferma4 che “Sarebbe GROTTESCO… se qualcuno pensasse…e permettesse che il territorio del Comune di MORMANNO oggetto della proposta (di riperimetrazione del Pollino), ai confini con Papasidero e Orsomarso e sede di una DISCARICA REGIONALE nonché di una ZONA INDIUSTRIALE, risultasse escluso dalla complessiva proposta di Riperimetrazione del Parco solo per beghe politiche di bottega alimentate da spirito di contrapposizione politica locale.”

Addirittura questa discarica è menzionata in ben due interrogazioni parlamentari presentate dall’On.le Ida Ippolito Vitale di Forza Italia che chiedeva al Ministro Pecoraro di prendere in considerazione le richieste di riperimetrazione delle amministrazioni comunali di Mormanno, Orsomarso e Papasidero giustificandole con motivazioni in pieno contrasto con le finalità istitutive del Parco stesso oltre che della ZPS IT9310303 e SIC IT9310025 che verrebbero impattati da progetti e situazioni gravi paradossalmente portati alla luce proprio dal testo dell’interrogazione come la stessa discarica di Mormanno.

A questo punto, anche all’indomani delle manifestazioni di Rotonda o di Roma per la difesa dell’acqua, bene pubblico e puro, bisogna riflettere su quanto sia importante preservare dall’inquinamento una zona, quella circostante le sorgenti dell’acquedotto S.Nocaio tra Papasidero e Mormanno, che pullula di acqua purissima e ruscelletti affioranti direttamente dalla roccia o dal suolo e immersi in una vegetazione lussureggiante. E’ doveroso anche e soprattutto nei confronti delle future generazioni che potrebbero bere acqua inquinata a causa di scelte sbagliate fatte a monte e della nostra colpevole indifferenza.
Per abbattere il problema dei rifiuti nel comprensorio Pollino-Riviera dei Cedri non si può continuare ad aprire discariche all’infinito, come quella di Scalea, o questa in area naturale protetta a Mormanno, che periodicamente e puntualmente riproporranno lo stesso identico problema anche in futuro, ma bisogna aprirsi alle nuove tecnologie già collaudate in altri paesi europei e non solo quali quella dei Dissociatori Molecolari che permettono di smaltire i rifiuti avendo impatto ambientale notevolmente più basso di discariche e termovalorizzatori. Non si tratta di parole, diversi comuni, anche del Meridione, si stanno già informando ed attrezzando in tal senso. Sarebbe un paradosso che lo stesso non avvenisse in aree protette.
In conclusione, speriamo che anche in futuro le sorgenti del S.Nocaio restino copiose, fresche e pure, che i parchi naturali non abbiano buchi dentro adibiti a discariche e che nelle città e paesi vicini si affronti il problema dei rifiuti con maggior riciclo, differenziazione e con la dissociazione molecolare.

1) http://www.parcopollino.it/comuni/papasidero.htm
2) http://www3.chiesacattolica.it/diocesi/sanmarcoscalea/pagsec/storiadiocesi/itinerari.PDF
3) http://www.pollinotouring.it/index.php?pag=scheda&id=11&PHPSESSID=905ddaafa26ea288cfcfb9b7ee838b72
4) http://www.comune.mormanno.cs.it/documenti/opuscolo_completo.pdf



La zona rurale al confine tra Mormanno e Papasidero


La discarica in C.da Lacco insiste sulla falda acquifera del fiume San Nocaio,
dalle cui sorgenti dista poche centinaia di metri



 
O.L.A. ORGANIZZAZIONE LUCANA AMBIENTALISTA - ola@olambientalista.it